Isis, auto bomba senza conducente e gas nervino: ecco le nuove armi dei jihadisti
Stando
alle immagini del girato, ora al vaglio degli inquirenti, al posto
del conducente viene piazzato un manichino con dei termostati che
riproducono il calore umano per consentire alla macchina di ingannare
gli scanner che proteggono molti edifici. In questo modo gli uomini
del Califfato potranno controllare a distanza le stragi senza
rischiare la vita. Si tratta di sicuro di un salto di qualità nella
strategia del terrore messa in atto dai terroristi, che preoccupa
maggiormente le forze al lavoro contro le cellule islamiche in
Occidente.
Il
tutto sarebbe stato ideato e realizzato in una università islamica a
Raqqa. Il maggiore Chris Hunter, ex appartenente alle forze speciali
inglesi, ha sottolineato al quotidiano inglese Daily Mail che «questi
video di formazione sono pensati solo per trasmettere informazioni
sui risultati dei progressi raggiunti nel campo della ricerca e dello
sviluppo, ma ci dicono esattamente dove i jihadisti sono arrivati e
che tipo di minacce dovremo affrontare. È stato questo un colpo
molto importante da parte dell’Intelligence».
Intanto,
il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è stato informato,
stando a quanto riportato dalla stampa americana, sul possibile uso
di gas nervino da parte dell’Isis contro i suoi nemici nei
territori controllati in Medioriente. L’Organizzazione per la
proibizione delle armi chimiche starebbe infatti indagando su 11
incidenti che hanno per protagonista proprio il pericoloso elemento.
Le analisi su alcuni campioni di sangue indicherebbero
infatti l’esposizione di uomini al sarin o un tipo di sostanza a
questo molto vicino.
Da
IL Messaggero.it

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