De
Luca dopo l'assoluzione: «In Italia ci si
diverte a massacrare la
dignità delle
persone». Poi l'annuncio: «Via i dirigenti che
non
risolvono il problema barelle»
Regione Campania Conferenza stampa sulla sanita' nella foto il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (newfotosud Alessandro Garofalo)
«Apprezzamento
e incoraggiamento per la magistratura, che deve andare avanti» e
nuove bordate ai giustizialisti che «in un Paese come l'Italia si
divertono a massacrare la dignità delle persone». Così il
governatore Vincenzo De Luca torna sulla sentenza di assoluzione
della Corte d'Appello di Salerno.
«Il
mio auspicio - sottolinea in conferenza stampa il presidente della
Regione - è che il dibattito pubblico e i media si muovano secondo
le regole dello Stato di diritto. La Costituzione stabilisce che si è
innocenti fino al terzo grado di giudizio».
Sulla sanità, invece, un clamoroso annuncio: «Rimuoveremo i dirigenti degli ospedali che non risolvono il problema delle barelle».
Commentando
le indagini della Corte dei Conti e della Guardia di Finanza in base
alle quali viene ravvisato un danno erariale di 16 milioni di euro
per duplicazioni di posti dirigenziali e primariati in campo
sanitario, negli anni passati, De Luca ha detto: «In Campania non
c'era alcuna struttura di controllo della Regione sulla sanità».
«La moltiplicazione dei primari è servita per altre campagne
elettorali - ha dichiarato - non certo per la mia». «La Campania
brucia ogni anno 16mln per 523 primati nominati 'extra legem' - ha
affermato -Questa notizia ci danneggia profondamente perché in
queste ore la Campania è agli onori della cronaca come la regione
dello spreco e della clientela politica». «Mentre facciamo la
guerra per avere più risorse - ha sottolineato - ci presentiamo
sulla scena nazionale come quelli che mangiano le risorse per
posizioni clientelari». I controlli «avrebbe dovuto farli l'Arsan».
«Anche
in questo caso Dio c'è - ha spiegato - perché abbiamo abolito
l'Arsan, ente inutile, prima delle indagini della Corte dei Conti».
De Luca spiega che «non intende in alcun modo infierire sui
dirigenti e i funzionari chiamati in causa». «Posizioni e singole
eventuali responsabilità saranno accertate dalla Corte dei conti o
dalla giustizia penale - ha aggiunto - Denuncio il problema politico:
abbiamo la conferma che non sono state rispettate le regole in
maniera clamorosa»
da
IL Mattino.it
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