"Pancetta dopo le feste addio, basterà una puntura"
Dagli
Usa una possibile soluzione senza bisturi per ridurre il grasso
addominale. Si tratta di un farmaco già utilizzato per combattere
l’asma che, se iniettato, "scioglie" le adiposità
localizzate. Si attende a breve l'ok della Fda americana
ROMA
- Molti di sicuro sapranno che le compulsive abbuffate delle feste
appena trascorse hanno trasformato gli acidi grassi contenuti in
torroni e panettoni in trigliceridi, andati tristemente a depositarsi
nel tessuto adiposo (dove dovrebbero fungere da riserva energetica).
Adesso a darci una mano nella faticosa impresa di smaltire gli
eccessi, oltre alla ripresa di un'alimentazione equilibrata e di una
moderata ma costante attività fisica, arriva un'interessante
promessa dagli Stati Uniti per ridurre l’antiestetica “pancetta”.
Appena
ricevuta l'approvazione da parte della FDA per l'utilizzo dell'acido
desossicolico nel trattamento del grasso sottomentoniero (l'odiato
doppio mento), l'America si appresta a trovare la soluzione anche per
il ben più fastidioso grasso addominale. È giunta infatti alla fase
tre la sperimentazione sulla soluzione iniettabile a base di
“salmeterolo xinafoato”, un farmaco ß2-adrenergico molto ben
conosciuto, utilizzato comunemente per via inalatoria per ridurre il
broncospasmo in molte affezioni respiratorie come l'asma.
“Gli studi attualmente condotti – ci spiega la dottoressa Chiara Canci, specialista in dermatologia estetica - suggeriscono che il salmeterolo sarebbe in grado di attivare i recettori ß2-adrenergici presenti sulle cellule adipose, attivando il metabolismo dei trigliceridi e il naturale processo della lipolisi. Lo studio pilota prevede una somministrazione settimanale del farmaco per un periodo di otto settimane, attraverso iniezioni sottocutanee, effettuate da medici specializzati. Il trattamento, della durata di pochi minuti, effettuato con piccoli aghi, interesserebbe la sola regione addominale”.
I
dati preliminari sembrano dimostrare la diminuzione del grasso
sottocutaneo in pazienti non obesi con effetti misurabili, evidenti
fin dalle prime quattro settimane di trattamento, persistenti per un
periodo di almeno tre mesi dall'ultima iniezione. “Per la sua
efficacia, maneggevolezza, semplicità di somministrazione e profilo
di sicurezza – spiega ancora Canci - si potrebbe collocare come
importante procedura non chirurgica nel trattamento delle adiposità
localizzate e potrebbe andare ad affiancare altre tecniche, come gli
infrarossi, nei casi in cui non vi sia indicazione alla chirurgia”.
Completata
la fase due della sperimentazione, che ha dato risultati
incoraggianti in circa 800 pazienti testati (che hanno manifestato la
riduzione dell'adiposità addominale centrale), la fase tre, partita
nel 2015, potrebbe confermare tali risultati e magari aprire spiragli
interessanti circa il trattamento di altre aree sedi di inestetici
accumuli di adipe.
Per
il momento si tratta solo di una sperimentazione, non dimentichiamoci
che la somministrazione avverrebbe soltanto per via locale, non
sistemica, sotto stretto controllo medico. Soprattutto teniamo sempre
ben presente che, per mantenere la forma fisica e ridurre il
sovrappeso, non si può prescindere da un'alimentazione sana ed
equilibrata e da una regolare attività sportiva.
Di
di
MONICA RUBINO
per RepubblicaSalute.it

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