5 gen 2016

"Pancetta dopo le feste addio, basterà una puntura"

"Pancetta dopo le feste addio, basterà una puntura"


Dagli Usa una possibile soluzione senza bisturi per ridurre il grasso addominale. Si tratta di un farmaco già utilizzato per combattere l’asma che, se iniettato, "scioglie" le adiposità localizzate. Si attende a breve l'ok della Fda americana

ROMA - Molti di sicuro sapranno che le compulsive abbuffate delle feste appena trascorse hanno trasformato gli acidi grassi contenuti in torroni e panettoni in trigliceridi, andati tristemente a depositarsi nel tessuto adiposo (dove dovrebbero fungere da riserva energetica). Adesso a darci una mano nella faticosa impresa di smaltire gli eccessi, oltre alla ripresa di un'alimentazione equilibrata e di una moderata ma costante attività fisica, arriva un'interessante promessa dagli Stati Uniti per ridurre l’antiestetica “pancetta”.
Appena ricevuta l'approvazione da parte della FDA per l'utilizzo dell'acido desossicolico nel trattamento del grasso sottomentoniero (l'odiato doppio mento), l'America si appresta a trovare la soluzione anche per il ben più fastidioso grasso addominale. È giunta infatti alla fase tre la sperimentazione sulla soluzione iniettabile a base di “salmeterolo xinafoato”, un farmaco ß2-adrenergico molto ben conosciuto, utilizzato comunemente per via inalatoria per ridurre il broncospasmo in molte affezioni respiratorie come l'asma.

Gli studi attualmente condotti – ci spiega la dottoressa Chiara Canci, specialista in dermatologia estetica - suggeriscono che il salmeterolo sarebbe in grado di attivare i recettori ß2-adrenergici presenti sulle cellule adipose, attivando il metabolismo dei trigliceridi e il naturale processo della lipolisi. Lo studio pilota prevede una somministrazione settimanale del farmaco per un periodo di otto settimane, attraverso iniezioni sottocutanee, effettuate da medici specializzati. Il trattamento, della durata di pochi minuti, effettuato con piccoli aghi, interesserebbe la sola regione addominale”.
I dati preliminari sembrano dimostrare la diminuzione del grasso sottocutaneo in pazienti non obesi con effetti misurabili, evidenti fin dalle prime quattro settimane di trattamento, persistenti per un periodo di almeno tre mesi dall'ultima iniezione. “Per la sua efficacia, maneggevolezza, semplicità di somministrazione e profilo di sicurezza – spiega ancora Canci - si potrebbe collocare come importante procedura non chirurgica nel trattamento delle adiposità localizzate e potrebbe andare ad affiancare altre tecniche, come gli infrarossi, nei casi in cui non vi sia indicazione alla chirurgia”.
Completata la fase due della sperimentazione, che ha dato risultati incoraggianti in circa 800 pazienti testati (che hanno manifestato la riduzione dell'adiposità addominale centrale), la fase tre, partita nel 2015, potrebbe confermare tali risultati e magari aprire spiragli interessanti circa il trattamento di altre aree sedi di inestetici accumuli di adipe.
Per il momento si tratta solo di una sperimentazione, non dimentichiamoci che la somministrazione avverrebbe soltanto per via locale, non sistemica, sotto stretto controllo medico. Soprattutto teniamo sempre ben presente che, per mantenere la forma fisica e ridurre il sovrappeso, non si può prescindere da un'alimentazione sana ed equilibrata e da una regolare attività sportiva.
Di di MONICA RUBINO per RepubblicaSalute.it


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