Traffico di farmaci online: un giro d’affari di 75 miliardi di dollari
Il
commercio illegale dei farmaci contraffatti ha raggiunto un fatturato
di 75 miliardi di dollari l’anno. In Europa, dove il giro d’affari
è di 10,5 miliardi di euro,questo mercato illegale è cresciuto
negli ultimi dieci anni del 90%. Le conseguenze sono economiche, ma
soprattutto sanitarie, dal momento che l’acquisto di farmaci
contraffatti mette a rischio la nostra salute tanto che, dati
recenti, stimano 700 mila decessi l’anno.
Secondo
la European Alliance for Access to Safe Medicines, il 62% dei
medicinali quotidianamente venduto online potrebbe essere
contraffatto o di cattiva qualità e si stima che siano attivi
sul web oltre 400 siti illegali con dominio EU e oltre 30mila
siti illegali con altri domini venderebbero prodotti sul mercato
europeo.
Anche
nel nostro Paese a breve si potrà comprare farmaci senza
prescrizione da farmacie online. Potranno venderli tutti gli iscritti
nel registro AIFA delle farmacie legali, il cui sito web sarà dotato
di un bollino di garanzia europeo. «Quello dei farmaci forniti
illegalmente attraverso canali non controllati è un nuovo mercato
che si sta aprendo anche nel nostro paese. Dobbiamo stare in guardia,
ma senza allarmismi perché abbiamo tutti gli strumenti necessari per
difenderci dai criminali e per diffondere conoscenza e buone pratiche
tra i cittadini. Il coordinamento internazionale è fondamentale»
annuncia Andrea Di Nicola responsabile scientifico del gruppo di
ricerca eCrime dell’Università di Trento e responsabile del
progetto europeo Fakecare,
finanziato dalla Commissione Europea con circa 400mila euro e svolto
con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’Università di
Teesside, il Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità
(RiSSC), Interpol, l’International Institute for the Prevention of
Falsified Medicines (IRACM) e LegitScript.
COME
SI ARTICOLA IL PROGETTO «FAKECARE»
Appena
concluso dopo tre anni di lavoro interdisciplinare (giuristi,
criminologi, sociologi, statistici, informatici), il progetto ha
indagato le dinamiche sulla domanda e l’offerta e i modi d’azione
dei gruppi criminali, arrivando alla creazione di linee guida per i
cittadini e di nuovi strumenti informatici per la polizia, le
istituzioni regolatorie, le farmacie. Fakecare è stato definito
dalla Fondazione Chirac uno dei cinque progetti più importanti al
mondo nel settore della contraffazione farmaceutica online e
Interpol, l’Europol, l’EU Alliance for Safe Online Pharmacy hanno
parlato di «era pre Fakecare e post Fakecare». Il rapporto finale è
atteso per fine anno. Vediamo i risultati principali.
LE
DINAMICHE DELLA DOMANDA E L’OFFERTA
Per
fotografare la situazione in Italia e in altri paesi dell’Unione
europea, è stata condotta un’indagine web su circa 900 clienti
online per profilare quelli a rischio di comprare medicinali
falsificati, sono state create due farmacie online fasulle
(dette in inglese barattoli di miele, Honey-pot websites), in altre
parole esche per attirare i clienti, monitorandone così
automaticamente i comportamenti e acquisendo statistiche sui clicks e
gli acquisti. Infine, sono stati analizzati i contenuti di farmacie
online (50 illegali e 50 legali), di oltre 1240 recensioni di
farmacie illegali e di notizie apparse sui quotidiani. A questa
raccolta «quantitativa», è seguita anche un’analisi etnografica
di aspetti più qualitativi come reazioni, valutazioni e discussioni
online cui i ricercatori hanno preso parte sotto mentite spoglie,
come acquirenti o come venditori.
QUALI
SONO I FARMACI PIÙ ACQUISTATI
A
fare la parte del leone sono i medicinali lifestyle, per
le disfunzioni erettili, idimagranti, medicinali a prescrizione
medica utilizzati per scopi diversi rispetto al loro uso originario,
come steroidi anabolizzanti, ma è in aumento la domanda di
medicinali lifesaving. «Parliamo di farmaci che possono essere
contraffatti, violare cioè le leggi del copyright, o anche
falsificati, essere cioè non perfettamente identici quanto a
composizione a quelli regolari – spiega Di Nicola –
Questi possono non essere efficaci o addirittura nuocere». Le
farmacie illegali, a loro volta, possono mettere in vendita
marchi contraffatti o farmaci rubati, già entrati nei normali canali
di distribuzione e riciclati dalla criminalità organizzata che li
sottrae generalmente dagli ospedali.
PERCHÉ
QUALCUNO DECIDE DI COMPRARE ONLINE?
Le
motivazioni che spingono i consumatori a comprare medicinali online
sono soprattutto quattro: al primo posto la ragione
economica (ha risposto «prezzi bassi» il 35,9%), seguita da
quella della maggior comodità di una consegna a
casa (35,3%), risolvere il problema della mancanza di
prescrizione medica(14,1%), evitare vergogna e imbarazzo con
l’anonimato (12,5%). «Quanti di essi agiscano in modo totalmente
inconsapevole è difficile da dire» commenta Di Nicola «La maggior
parte decide però di assumersi il rischio».
NON
SOLO VETRINE WEB: ECCO I FORUM E IL DARK WEB
Oltre
alle farmacie online illegali, la truffa passa attraverso i
social network, i portali di vendita online e anche siti con
pubblicità occulta, email, spam e manipolazione del web. I forum
online funzionano particolarmente bene, spiega il responsabile Di
Nicola: «Imprenditori criminali dediti al commercio di medicinali
falsificati sfruttano discussioni nei forum e nei blog specializzati,
nella consapevolezza che i potenziali clienti tendono ad essere più
interessati ad un prodotto percepito come “autenticamente”
approvato». Infine, i più capaci ricorrono al Dark web,
utilizzano cioè strumenti per navigare online in anonimato, per
pubblicare siti web e altri servizi senza dover rivelare la propria
posizione ed eludendo così i controlli.
QUALI
SONO GLI INDIZI PER SCOVARE UN SITO ILLEGALE
Tra
i risultati di Fakecare vi sono le linee guida per i cittadini su
come acquistare in modo legale e sicuro medicinali online. «Gli
utenti che si connettono da casa possono oggi non riuscire ad avere
la certezza dell’autenticità di un sito, ma esistono
degli indicatori di illegalità piuttosto affidabili» spiega Di
Nicola. La regola di massima è diffidare dei siti con le seguenti
caratteristiche:
• nessuna
richiesta di prescrizione per medicinali con obbligo di ricetta
• prezzi
bassi, promozioni e offerta di pacchetti prova
• utilizzo
di lingue diverse, errori grammaticali e di ortografia
• assenza
di un indirizzo fisico
•
promozione
di medicinali nella home page
• grande
rilevanza alla garanzia di anonimato
• uso
di «testimonials»
UN
BOLLINO DI GARANZIA A PROVA DI FRODE
Gli
Stati Membri dell’Unione decidono, sulla base della Direttiva UE
2011/62, quali farmaci possono essere venduti a distanza, se solo
quelli da banco o anche quelli per i quali è necessaria la
prescrizione, ma in ogni caso le autorità nazionali devono
provvedere alla stesura di un elenco di soggetti provvisti di
un’autorizzazione alla vendita di medicinali, rilasciata in base
alla normativa dello Stato nel quale hanno stabilito la propria sede.
In realtà, proprio nelle differenze legislative e nelle
asimmetrie normative si infiltrano abilmente i criminali. Esiste
anche un logo europeo che certifica la legittimità di un sito alla
vendita, che però secondo gli esperti di eCrime è ancora molto
vulnerabile perché facilmente falsificabile. «Per superare le
debolezze del logo UE – spiega Di Nicola – abbiamo creato
un bollino digitale a prova di criminale, da apporre sul sito
della farmacia, che garantisce la conformità a oltre 10 standard di
sicurezza per assicurare l’identità e l’autenticità del sito
web».
IL
SOFTWARE CHE SMASCHERA I FALSI
I
dati di LegitScript stimano che circa il 95% delle farmacie
online è illegale.«Abbiamo creato un software per aziende
farmaceutiche, forze dell’ordine, agenzie ed istituti che lottano
contro la distribuzione illegale di medicinali» spiega il
responsabile Di Nicola. «Si chiama FAST ed è in grado di
identificare le false farmacie online e avvertite automaticamente dei
nuovi siti illeciti che vendono medicinali».
Il
software, già utilizzato durante l’operazione dell’Interpol
PANGEA, ha dimostrato un’accuratezza del 95.3%. Un’automatizzazione
che permette di risparmiare tempo ed essere più efficienti. I
creatori di FAST sono stati invitati a presentarlo a gennaio al
PharmaCrime meeting dell’Europol convinto della necessità di
potenziare gli sforzi congiunti affinché i risultati di Fakcare
vengano diffusi in Europa e nel mondo.
nicla_panciera
per LA STAMPA.IT

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