4 dic 2015

ISIS AUSPICA LA VITTORIA DELLE DESTRE EUROPEE

ISIS AUSPICA LA VITTORIA DELLE DESTRE EUROPEE 


L'obiettivo del Califfato: l'ascesa della destra in Europa.

Una strategia politica di ampio raggio che mira alla conquista dei porti del Mediterraneo, a cominciare dal Libano e dalla Libia, fino al cuore dell'Europa dove l'obiettivo è l'ascesa dei partiti di estrema destra che spingeranno i musulmani verso la jihad.
Sono questi i tragitti della "guerra santa" del Califfato islamico descritta nel nuovo libro di Maurizio MolinariJihad. Guerra all'Occidente (Rizzoli, pp 252, euro 18). Molinari, che diventerà il direttore del quotidiano La Stampa a gennaio, entra nel dettaglio della tattica politica degli uomini dell'Isis che mirano a governare un vastissimo territorio dal Pakistan al Marocco fino al Sahel.
Nel primo capitolo che l'HuffPost anticipa Molinari esamina l'operazione "Pandemonio" messa a punto dall'Isis per strappare i porti del Libano e utilizzarli per esportare greggio, armi e jihadisti pronti a conquistare il continente europeo. L'operazione coinvolge anche la Libia dove le milizie di Al-Baghdadi vogliono costruire una "porta strategica" a poche centinaia di chilometri dall'Europa.
Il secondo punto fondamentale della strategia jihadista è la "marcia su Roma". In un ebook distribuito ai militanti e ai guerriglieri il Califfato dà istruzioni per conquistare dall'interno i Paesi europei e raggruppare "gang" che alla fine convergeranno sulla capitale della cristianità: la formazione di cellule che attirano la fedeltà dei musulmani già residenti e isolano le persone di fede islamica dal resto della società occidentale.
Il fine ultimo è la guerriglia, gli assalti militari come nel caso degli attentati di Parigi. Il risvolto politico apertamente perseguito è il potenziamento dei partiti di estrema destra, xenofobi e islamofobi. Uno scenario che già si sta concretizzando in Francia, dove i sondaggi danno il Front National di Marine Le Pen molto favorito alle elezioni amministrative di domenica.
Da http://www.huffingtonpost.it




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