4 dic 2015

Giubileo: hotel religiosi vuoti. Imu, ancora evasione record

Giubileo: hotel religiosi vuoti. Imu, ancora evasione record

di Claudio Marincola per IL Messaggero.it
Giubileo o non Giubileo, le tasse non si pagano anche se a chiederlo è il Papa. Così sembrerebbe a giudicare dal contenzioso per il mancato pagamento di Imu e Tasi. Una lite extraterritoriale tra i conventi-hotel - in prima linea in vista dell’arrivo dei pellegrini per l’Anno Santo - e il Comune di Roma. Prima dell’appello di Papa Francesco la somma evasa era lievitata intorno a 19 milioni di euro. Ora, dopo l’appello, è scesa di 150 mila euro. Meno del 1%. Un’elemosina, verrebbe da dire.

SENZA RAVVEDIMENTO La maggior parte delle strutture ricettive religiose ha scelto il braccio di ferro. «Un convento religioso è esentato dalle imposte, però se lavora come un albergo paghi le tasse, altrimenti l'impresa non è molto sana», fu l’esortazione di Francesco poco meno di due mesi fa. L’appello è caduto nel vuoto. Così che ora all’Agenzia delle entrate capitolina i conti non tornano. Qualcuno si è messo in regola o lo sta facendo dopo aver

rateizzato i sospesi. Ad esempio i Frati Trappisti delle Tre Fontane . Lo hanno fatto al prezzo di grandi sacrifici , si sono reinventati una attività, producono...........Continua a leggere l' articolo su IL MESSAGGERO

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