8 nov 2015

VALENTINO IMMENSO MA MARQUEZ "PROTEGGE" LORENZO

VALENTINO IMMENSO
MA MARQUEZ "PROTEGGE" LORENZO


Lorenzo campione del mondo 2015. E' l'unico verdetto iper trasparente del moto Gp di Valencia. Il Dottore esegue una rimonta fantastica ma poi, gomme o stanchezza, giri o altro, non riesce a risalire oltre al quarto posto. Quello che avviene davanti lascia però con l'amaro in bocca: le due Honda, in particolare quella di Marquez, sembrano lì lì per passare in ogni momento Lorenzo, regalando così il titolo a Rossi, ma il sorpasso non avviene.
Marquez, che nella gara precedente in Malesia era stato protagonista del duello (con calcio di Vale) contro Rossi, con sorpassi e controsorpassi al limite, a Valencia sta attaccato a Lorenzo per tutta la gara ma non prova mai a superarlo. Perchè? Limite della moto o paura di cadere, di rischiare troppo? Prima della gara aveva dichiarato di puntare al primo posto. Anche quando gira più forte di Lorenzo finisce per non attaccarlo mai. E non lo fa nemmeno sul finale quando il suo compagno di squadra Pedrosa, autore di una gara splendida, risale il distacco fino a portarsi al fianco dello stesso Marquez. I due piloti Honda, a due giri dal termine, duellano fra loro (Pedrosa prova a passare Marquez che però lo ripassa) lasciando così a Lorenzo il meritato titolo. "Non riuscivo a prenderlo, poi alla fine ci siamo avvicinati, ma è arrivato Dani - è la versione di Marquez - ho pensato di passarlo a due giri dalla fine ma quando Pedrosa mi ha sorpassato abbiamo perso tempo". E' festa, comunque, in casa Yamaha, con il 36enne Valentino capace con grande orgoglio di sorridere a fine gara. Resta - e lo pongono anche i telecronisti Sky - il dubbio che Marquez non abbia spinto poi più di tanto per vincere la gara, quasi fosse un biscotto o una tortilla spagnola. Se avesse passato Lorenzo, con Pedrosa in fortissima rimonta, forse Vale avrebbe conquistato il titolo. Ma con i "se", soprattutto in MotoGp, ci si fa poco: complimenti a Lorenzo, laureato neo campione del mondo.
Da http://www.huffingtonpost.it


Nessun commento:

Posta un commento