8 nov 2015

Mafia capitale, «Marino non rimosse i manager di Alemanno»

Mafia capitale, «Marino non rimosse i manager di Alemanno»

L'accusa di “continuità” è il punto più delicato e controverso della relazione della commissione dei prefetti che hanno rovistato nei cassetti della capitale dopo la prima tornata di arresti per Mafia capitale, quasi un anno fa. L'ex sindaco Ignazio Marino, ieri, si è affrettato a smentirla rendendo pubblica la lunga lettera che inviò al prefetto Gabrielli a giugno scorso, subito dopo che il documento era stato ultimato e consegnato a palazzo Valentini, spiegando quanto la sua amministrazione si fosse dedicata a rompere il legame tra il passato e il presente anche chiedendo al Mef «un'urgente verifica contabile dell'Ente».

I DIRIGENTI
Eppure, sono molti i punti nella relazione che insistono sulle scelte che hanno mostrato la «mancanza di una soluzione di continuità» tra l'amministrazione Alemanno e quella guidata da Ignazio Marino, almeno dal punto di vista delle prassi adottate e sebbene i profili dei due sindaci siano stati diversi tra loro (il primo rischia di andare a giudizio per corruzione). Al di là delle relazioni opache, dunque, secondo i commissari il nuovo sindaco dopo l'insediamento non si è preoccupato sufficientemente di rimuovere i dirigenti apicali. E' il caso, scrivono, di Liborio Iudicello rimasto alla Segreteria generale fino alla scorsa estate. «Parlando di continuità che travalica i mutamenti di giunta, non può non spendersi qualche parola sulla scelta compiuta dal Sindaco Marino....... Continua a leggere su IL Messaggero.it

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