03 giu 2016

Parco dell’Acquasola, genovesi mobilitati: arrivano altri tre platani

Parco dell’Acquasola, genovesi
 mobilitati: arrivano altri tre platani

Genova - Altri due platani per il parco dell’Acquasola e un terzo in dirittura d’arrivo. Continuano le risposte positive alla sottoscrizione “Metti un albero all’Acquasola” lanciata dal Secolo XIX, in occasione dei suoi 130 anni, per coinvolgere i genovesi nell’acquisto dei 20 alberi mancanti per completare la risistemazione del parco.


Ieri Emanuele Remondini, presidente di Star - Marcevaggi Logistic Group (società di logistica e trasporti nata sulle banchine genovesi), ci ha comunicato che la sua azienda parteciperà all’iniziativa con l’acquisto di due platani. Anche l’associazione GenovApiedi si è mobilitata per aderire all’iniziativa con l’obiettivo di raccogliere i 700 euro necessari all’acquisto di un albero. Presidente e vicepresidente di GenovApiedi si sono già impegnati a fare una donazione e invitano tutti i soci a fare altrettanto. Se l’obiettivo sarà raggiunto, i nuovi alberi in arrivo all’Acquasola salgono a quota 8, visto che 3 erano già stati prenotati dal Saponificio Gianasso di Campomorone, uno da Latte Tigullio di Rapallo e uno dall’ex direttore del Secolo XIX, Alessandro Cassinis.


Se le adesioni procederanno al ritmo di questi primi giorni (la sottoscrizione è stata lanciata mercoledì scorso), sarà possibile raggiungere presto l’obiettivo dei 20 alberi.


Per partecipare all’iniziativa bisogna versare un contributo, di qualsiasi entità, sul conto aperto presso N.O.I. di Unicredit - Nord Ovest Insieme onlus, indicando come causale “Alberi Acquasola” e come codice IBAN: IT 95 J 02008 01107 000103495139. I nomi dei donatori - singoli, associazioni, aziende - verranno poi pubblicati dal Comune nel parco, come segno di ringraziamento.


Il Comune di Genova, nell’ambito dell'intervento di manutenzione straordinaria dell’Acquasola, che sarà ultimato entro giugno, ha piantato finora 28 platani della specie platanor vallis clausa, che resiste all’aggressione del cancro colorato, ma per completare i corridoi naturali costituiti appunto dai platani ne mancano appunto venti e, quindi, bisogna raccogliere 14 mila euro. E, siccome adesso Tursi non ha le risorse necessarie, il rischio è che il restyling dell’Acquasola rimanga a lungo incompleto. Di qui l’iniziativa del Secolo XIX, per far sì che tutta la città si senta coinvolta nella rinascita del parco, minacciato fino a poco tempo fa dal progetto, ormai archiviato, di costruzione di un mega parcheggio.
da IL SecoloXIX.it


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