Il M5S non tiene e già ci prova: “Se la legge non passa è colpa del Pd”
Ufficialmente
solo due o tre senatori
cinquestelle diranno no alla stepchild
adoption.
Ma già anche sull’intera legge si allungano le
ombre dei
dissenzienti
Si
è conclusa rapidamente l’assemblea dei senatori del Movimento
Cinquestelle convocata in tarda mattinata per fare il punto sul
ddl Cirinnà, dopo il
passo indietro comunicato su blog,
poi parzialmente corretto: i parlamentari grillini avranno libertà
di coscienza sugli emendamenti che riguardano la stepchild adoption
mentre la posizione ufficiale rimane quella del Sì alla legge.
Nel
corso della riunione sono stati due i senatori che si sono espressi
contro l’adozione del figliastro da parte dell’altro partner
della coppia: Sergio
Puglia e Ornella Bertorotta.
I calcoli effettuati dietro le quinte, indicano che complessivamente
dovrebbero esserci invece tre
contrari e quattro assenti.
Paglia, in particolare, ha spiegato ai giornalisti che se
l’emendamento 5 non sarà stralciato o modificato, voterà No anche
all’intero impianto della legge. Cioè disobbedirà agli ordini
imposti dall’alto?
Il post riportato
sul blog di Grillo, infatti, ricorda la consultazione che si è
tenuta sullo stesso blog, che ha visto i militanti esprimersi a
favore delle unioni civili e ricorda: “L’indicazione di voto
uscita da quella consultazione è stata già espressa dai portavoce
M5S nelle votazioni che si sono svolte in commissione al Senato e
ugualmente sarà
rispettata nelle votazioni sulle unioni civili che a partire da
questa settimana si svolgeranno in aula“.
Nessuna libertà di coscienza, quindi, bensì una chiara indicazione
di voto.
Insomma,
sembrerebbe che in casa cinquestelle si fatichi a trovare una
indicazione chiara che possa essere rispettata da tutti. E le
conseguenze di ciò potrebbero essere fatali per il ddl Cirinnà, il
cui destino è legato a un
delicato equilibrio numerico.
Un timore già ben radicato in casa dem, dove aleggia ormai da
settimane il timore che i grillini possano affossare la legge (o
alcune sue parti, approfittando dei voti segreti) per poi far
ricadere le responsabilità sul Pd.
E
una prima traccia esplicita di ciò si è avuta su Twitter.
Da L' Unità.TV

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