Violenze di Capodanno, Imam di Colonia: «Colpa delle donne perché hanno messo il profumo»
Un
imam di Colonia, Sami Abu-Yusuf, ha accusato in un'intervista alla
rete tv russa «Ren TV» le donne della città anseatica di aver
provocato le aggressioni nei loro confronti nella notte di Capodanno
perchè avevano messo il profumo. L'intervista è rimbalzata
anche sui media tedeschi, suscitando reazioni di sdegno. «Queste
dichiarazioni sono un pugno in faccia alle vittime della notte di
Capodanno», scrive la Bild online.
Sempre la Bild cita l'intera frase pronunciata dall'imam, che avrebbe detto testualmente: «uno dei motivi per cui gli uomini musulmani violentano o infastidiscono le donne è per come vanno vestite. Quando se ne vanno in giro mezze nude e profumate, accadono certe cose. È come buttare olio sul fuoco». Secondo il tabloid, l'imam predica nella moschea Al Tahuid a Kalk, quartiere problematico di Colonia con la più alta densità criminale. È considerato un elemento ultra-conservatore vicino al movimento salafista e da anni sarebbe sotto osservazione dell'ufficio federale per la salvaguardia della costituzione del Nordreno-Vestfalia. Il deputato dei verdi Volker Beck, esperto di difesa dei diritti dell'uomo, ha annunciato di aver esposto denuncia contro l'imam per istigazione pubblica commettere reato.
Immediate le reazioni anche in Italia. «Sono basita e davvero indignata. Per un Imam di Colonia gli episodi di Capodanno sono colpa delle donne: portavano il profumo». Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati.
Ha superato quota 1000 il numero delle denunce presentate in seguito alle molestie di massa subite dalle donne durante la notte di San Silvestro nel land del Nord-Reno Westfalia. Secondo un rapporto del ministero degli Interni dello Stato, visionato dalla Dpa prima della sua presentazione alla assemblea regionale di Dusseldorf, gli attacchi sono avvenuti in quattro diverse città: Colonia, Düsseldorf, Dortmund e Bielefeld. Il numero di vittime registrate è pari a 1.216. Finora la polizia ha identificato 52 sospetti, molti dei quali provengono da minoranze etniche. Lunedì è arrivato il primo arresto nell'ambito dell'inchiesta per gli assalti a Colonia. Un 26enne algerino richiedente asilo accusato di aggressione sessuale e di furto, è stato arrestato insieme ad un altro algerino richiedente asilo che però è accusato unicamente di furto. Entrambi risiedevano in un centro di accoglienza per rifugiati a Kerpen, cittadina alle porte di Colonia .
Sempre la Bild cita l'intera frase pronunciata dall'imam, che avrebbe detto testualmente: «uno dei motivi per cui gli uomini musulmani violentano o infastidiscono le donne è per come vanno vestite. Quando se ne vanno in giro mezze nude e profumate, accadono certe cose. È come buttare olio sul fuoco». Secondo il tabloid, l'imam predica nella moschea Al Tahuid a Kalk, quartiere problematico di Colonia con la più alta densità criminale. È considerato un elemento ultra-conservatore vicino al movimento salafista e da anni sarebbe sotto osservazione dell'ufficio federale per la salvaguardia della costituzione del Nordreno-Vestfalia. Il deputato dei verdi Volker Beck, esperto di difesa dei diritti dell'uomo, ha annunciato di aver esposto denuncia contro l'imam per istigazione pubblica commettere reato.
Immediate le reazioni anche in Italia. «Sono basita e davvero indignata. Per un Imam di Colonia gli episodi di Capodanno sono colpa delle donne: portavano il profumo». Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati.
Ha superato quota 1000 il numero delle denunce presentate in seguito alle molestie di massa subite dalle donne durante la notte di San Silvestro nel land del Nord-Reno Westfalia. Secondo un rapporto del ministero degli Interni dello Stato, visionato dalla Dpa prima della sua presentazione alla assemblea regionale di Dusseldorf, gli attacchi sono avvenuti in quattro diverse città: Colonia, Düsseldorf, Dortmund e Bielefeld. Il numero di vittime registrate è pari a 1.216. Finora la polizia ha identificato 52 sospetti, molti dei quali provengono da minoranze etniche. Lunedì è arrivato il primo arresto nell'ambito dell'inchiesta per gli assalti a Colonia. Un 26enne algerino richiedente asilo accusato di aggressione sessuale e di furto, è stato arrestato insieme ad un altro algerino richiedente asilo che però è accusato unicamente di furto. Entrambi risiedevano in un centro di accoglienza per rifugiati a Kerpen, cittadina alle porte di Colonia .
Di
di Francesco Padoa
per IL Messaggero.it

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