12 gen 2016

La Nasa ha progettato l’aeroplano che potrà salvare il Pianeta

La Nasa ha progettato l’aeroplano che potrà salvare il Pianeta



Non potrà mai prendere il volo, ma il camion della società Usa Peterbilt parcheggiato di fronte all’hangar della Nasa può rappresentare il futuro dell’aviazione a basse emissioni di carbonio. Montata sulla cabina c’è un’ala di 30 piedi, la stessa che viene utilizzata sul LEAPTech, il piccolo aereo testato dalla Nasa. Anziché il solito motore a combustibile fossile, il LEAPTech è dotato di 18 motori elettrici (ciascuno con una piccola elica rossa) alimentati da speciali batterie al litio, quindi a zero emissioni. Ognuno dei 18 motori è indipendente dagli altri, controllato da un computer in modo da permettere agli ingegneri di stabilire una velocità “su misura” in base alle condizioni atmosferiche e ottenere il massimo delle prestazioni possibili. L’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, l’agenzia delle Nazioni Unite che sovrintende il settore, prevede che nei prossimi 15 anni la flotta mondiale di aerei civili raddoppierà, passando dai circa 40.000 velivoli attuali a 80.000. Una recente relazione della Commissione europea ha inoltre osservato che nei prossimi anni l’aviazione potrebbe essere responsabile di più di un quinto delle emissioni mondiali. Ecco perché il piccolo aereo LEAPTech può rappresentare il futuro. E contribuire a salvare il Pianeta.



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