19 gen 2016

Inps: in 11 mesi 300mila posti in più E a tempo indeterminato

Inps: in 11 mesi 300mila posti in più E a tempo indeterminato

Da gennaio a novembre 2015 le assunzioni nel settore privato sono cresciute del 9,7% A fare da traino il contratto a tempo indeterminato ma crescono anche i voucher, messi sotto accusa dal sindacatoperché nasconderebbero il lavoro nero



 Nei primi 11 mesi del 2015 si sono registrate oltre 2,1 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e apprendisti) a fronte di 1,525 milioni di cessazioni (+584.000 posti stabili nell’anno). Lo si legge nell’Osservatorio sul precariato dell’Inps appena pubblicato secondo il quale rispetto allo stesso periodo 2014 c’è una variazione positiva per 510.292 posti a tempo indeterminato. Su base annua, considerando i dodici mesi da dicembre 2014 a novembre 2015, la crescita complessiva delle posizioni di lavoro dipendente è stata pari a 300mila unità, effetto di un aumento delle posizioni di lavoro a tempo indeterminato (oltre 450mila in più) e di una contrazione di quelle regolate con contratti a termine e apprendistato. Nel complesso le assunzioni private in 11 mesi sono aumentate del 9,7%.«Oltre mezzo milione di posti di lavoro a tempo indeterminato in più nel 2015. Inps dimostra assurdità polemiche su Jobs act #avantitutta» ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi.
L’occupazione riprende al Nord
Le variazioni più significative dei flussi di nuovi rapporti di lavoro sono state registrate nelle regioni del Nord, in particolare Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia. Significativamente aumentate sono pure le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese le «trasformazioni» degli apprendisti: complessivamente sono risultate 469.351 con un incremento rispetto al 2014 del 25,7%.
Il boom dei voucher
Nei primi undici mesi del 2015 risultano venduti 102.421.084 voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento medio nazionale, rispetto al corrispondente periodo del 2014, pari al 67,5%, con punte del 97,4% in Sicilia, dell’85,6% in Liguria e dell’83,1% e 83% rispettivamente in Abruzzo e in PugliaNei primi 11 mesi del 2015 si sono registrate oltre 2,1 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e apprendisti) a fronte di 1,525 milioni di cessazioni (+584.000 posti stabili nell’anno). Lo si legge nell’Osservatorio sul precariato dell’Inps appena pubblicato secondo il quale rispetto allo stesso periodo 2014 c’è una variazione positiva per 510.292 posti a tempo indeterminato. Su base annua, considerando i dodici mesi da dicembre 2014 a novembre 2015, la crescita complessiva delle posizioni di lavoro dipendente è stata pari a 300mila unità, effetto di un aumento delle posizioni di lavoro a tempo indeterminato (oltre 450mila in più) e di una contrazione di quelle regolate con contratti a termine e apprendistato. Nel complesso le assunzioni private in 11 mesi sono aumentate del 9,7%.«Oltre mezzo milione di posti di lavoro a tempo indeterminato in più nel 2015. Inps dimostra assurdità polemiche su Jobs act #avantitutta» ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi.
L’occupazione riprende al Nord
Le variazioni più significative dei flussi di nuovi rapporti di lavoro sono state registrate nelle regioni del Nord, in particolare Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia. Significativamente aumentate sono pure le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese le «trasformazioni» degli apprendisti: complessivamente sono risultate 469.351 con un incremento rispetto al 2014 del 25,7%.
Il boom dei voucher
Nei primi undici mesi del 2015 risultano venduti 102.421.084 voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento medio nazionale, rispetto al corrispondente periodo del 2014, pari al 67,5%, con punte del 97,4% in Sicilia, dell’85,6% in Liguria e dell’83,1% e 83% rispettivamente in Abruzzo e in Puglia

di Rita Querzé per IL Corriere Della Sera.it








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