25 gen 2016

Il Fatto si eccita scoprendo che Renzi parla con gli investitori

Il Fatto si eccita scoprendo che Renzi parla con gli investitori

Di Fabrizio Rondolino per L' Unità.TV
La “rivelazione” di Serra: scambio sms con il premier. E’ allarme rosso

Un nuovo mostro si appalesa sulla prima pagina del Fatto: Davide Serra, titolare del fondo Algebris, uno dei più brillanti (e dunque ricchi) investitori al mondo, ha scambiato qualche sms – ancora non sappiamo quanti, Travaglio sta aspettando i tabulati – con il presidente del Consiglio.
Per consigliargli un buon investimento? Per ricevere ordini d’acquisto o di vendita? Per scambiarsi favori, tangenti, informazioni riservate, dossier, obbligazioni, titoli? Macché. Il nostro Renzi è un ragazzo di provincia e, beata ingenuità, a Serra qualche volta ha chiesto un parere sull’andamento dei mercati finanziari. “Come chiede a Marchionne cosa succede nel mondo dell’automobile – ha spiegato Serra in una lunga intervista a Lucia Annunziata – può chiedere a me cosa succede nei mercati”. Dov’è lo scandalo, dov’è l’imbroglio?
Sarebbe semmai curioso il contrario: vi immaginate un presidente del Consiglio che, chiuso nel suo ufficio, taglia le linee telefoniche, disconnette internet, spegne la tv, butta il telefonino dalla finestra, brucia i giornali, non parla con nessuno e prende le decisioni che gli competono basandosi esclusivamente sui sogni notturni e il volo degli uccelli?
Per il Fatto, invece, l’allarme è rosso, e l’apertura del giornale gronda eccitazione da tutti i caratteri: “Serra, strani sms con Renzi” – mentre l’occhiello, implacabile, denuncia l’ennesimo “conflitto d’interessi”.
Qui l’unico conflitto visibile a occhio nudo è con il buonsenso, ed è un peccato che un quotidiano un tempo autorevole ne faccia strame sempre più spesso. Di questo passo, finirà che non ci crederà più nemmeno Travaglio.


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