Maddalena
Carlino 21 dicembre 2015 per L' Unità.TV
Renzi: “Benedetto Italicum, la Spagna sembra l’Italia di ieri”
Nella sua Enews Matteo Renzi commenta i risultati delle elezioni spagnole e la legge di stabilità
“Benedetto
l’Italicum” che offre “un vincitore chiaro”. Matteo Renzi
parte dalla Spagna per lodare la riforma elettorale
italiana. Nella sua Enews il
premier afferma: “Il risultato delle elezioni generali in Spagna ci
consegna un quadro molto frastagliato. Tutti dicono di aver fatto un
buon risultato, tutti dicono che bisogna fare accordi per creare un
governo di coalizione, tutti dicono che servono riforme: è la Spagna
di oggi, ma sembra l’Italia di ieri”.
“Dico
l’Italia di ieri – prosegue – perché con la legge elettorale
abbiamo cancellato ogni balletto post-elettorale. Sia benedetto
l’Italicum, davvero: che, lo ricordo, funziona così. Con la
nuova legge elettorale – approvata su impulso del nostro governo a
maggio 2015 – ci sarà un vincitore chiaro. E una maggioranza in
grado di governare. Stabilità, buon senso, certezze. Punto”.
Insomma
il quadro internazionale regala uno spunto al premier che, grazie
allo scenario frammentato che emerge dai risultati delle elezioni
spagnole, sottolinea i lati positivi dell’Italicum dove il
paletto del “chiaro vincitore” è stato sempre un perno
imprescindibile della riforma.
Il
presidente del consiglio però non si limita a commentare il rebus
governo in Spagna ma si occupa anche della legge di stabilità. “In
queste ore sento molte polemiche contro la legge di stabilità.
Autorevoli esperti, i grandi esperti che raramente ne azzeccano una
ma sono bravissimi nel dimenticarselo subito, dicono che questa legge
di stabilità è una legge di stabilità fatta di bonus.
Probabilmente hanno nostalgia di quanto la legge di stabilità era
fatta solo di…malus!”.
Renzi
poi sfida i detrattori: “Si, è vero. E’ piena di
buone notizie questa legge di stabilità. E sono buone notizie vere,
concrete. Altro che marchette come le ha definite con raffinata
proprietà di linguaggio economica un quasi premio Nobel che guida i
resti di un gruppo parlamentare che una volta era molto numeroso.
Sono buone notizie – prosegue -. Ma c’è un disegno organico che
ci guida: giù le tasse, difesa dei più deboli, semplificazione con
le riforme, solidi e solidali. I cinque stelle hanno detto che questa
legge di stabilità e’ pensata per gli amici. E’ vero. Il Governo
ammette di aver pensato agli amici”.
Una
battuta evidentemente sarcastica visto che Renzi poi specifica quali
siano gli “amici” del governo: dai proprietari di casa alle forze
dell’ordine, dagli agricoltori alle famiglie in difficoltà, dagli
imprenditori ai giovani fino a chi si occupa di terzo settore, di
mezzogiorno e cooperazione internazionale. Insomma Renzi
rivendica: “Pensiamo che gli italiani abbiano diritto all’amicizia
del loro governo”.

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