L’appello dei tre sindaci arancioni: “Centrosinistra unito per vincere”
da L' Unità.TV
Unita,
è questo il senso principale della lettera scritta
da Marco
Doria, Giuliano Pisapia e Massimo Zedda,
rispettivamente sindaco di Genova, Milano e Cagliari, al quotidiano
La Repubblica. La lettera parte dal risultato elettorale che domenica
ha visto vincere, seppur al primo turno, la destra estremista di
Marine Le Pen alle elezioni regionali.
Le
notizie che arrivano dalla Francia suonano come un ulteriore
campanello d’allarme che deve farci riflettere e che impone, a
chiunque possa, di fare qualcosa per impedire che la destra, il
populismo e la paura vincano. Il nostro Paese – malgrado le tante
difficoltà – sembrava stesse vivendo un accenno d’orgoglio e di
ripresa. Ma già dopo gli attentati di Parigi, purtroppo, era
diventato forte il rischio che si precipitasse nuovamente in una
situazione di profonda preoccupazione, che nel futuro vede solo
ombre. Oggi quell’apprensione si fa più forte. Per questo
noi, che governiamo le nostre città con un approccio ideale e non
ideologico, pensiamo che in un momento così difficile e complesso
sia necessario ritrovare quell’unità aperta e larga del
centrosinistra che, sola, può ridare fiducia alle cittadine e ai
cittadini italiani. Per far questo è indispensabile ripartire dalle
forze politiche che, insieme al civismo autentico, compongono, in
gran parte d’Italia, il centrosinistra e che, con differenze ma
unità di intenti, hanno saputo vincere e governare. Quelle forze
sono principalmente il Partito Democratico, perno e componente
maggioritaria, e Sel. Uno schema diverso rispetto a quello del
governo nazionale, dove Sel è all’opposizione. Ma noi auspichiamo
e lavoriamo affinché questa fase sia un momento transitorio. A
partire dai Comuni.
I
tre sindaci si dicono molto preoccupati dalle divisioni che
attraversano il centrosinistra e che potrebbero portare alla vittoria
della destra estremista di Salvini
e Meloni che,
a differenza della Francia, in Italia è alleata di quella destra
moderata che dovrebbe fare da argine al fenomeno. La partita delle
alleanze nel centrosinistra è aperta, anche se molto
complicata.
La situazione si dovrebbe essere sbloccata a Milano,
dove ieri finalmente si è raggiunto un accordo sulla data
delleprimarie che
si svolgeranno il 7 febbraio con la partecipazione di Sel. Il
discorso è molto più complicato in città come Bologna, Roma e
Napoli, dove Sel e il mondo della sinistra-sinistra sembra non voler
dialogare con il Partito Democratico. A Roma in
pista c’è la candidatura diStefano
Fassina,
mentre a Napoli la
sinistra sembrerebbe voler appoggiare il sindaco uscente Luigi
De Magistris. Discorso diverso invece per Bologna dove
Sel sembrerebbe non voler appoggiare il sindaco uscente Virginio
Merola. Cagliari invece
è forse l’unica sicurezza: il candidato èMassimo
Zedda.
La
scelta del candidato sindaco del centrosinistra non può avvenire se
non sulla base della valutazione del lavoro svolto, sia nei casi in
cui si ricandidi il sindaco uscente sia nei casi in cui la scelta del
candidato del centrosinistra sia affidata alle primarie. Solo così
sarà possibile che le candidature dell’intero centrosinistra
possano portare alla vittoria nei Comuni dove si voterà. Il
nostro è un appello all’unità e a continuare percorsi che ci
hanno permesso di vincere in passato e ci permetteranno di vincere in
futuro. Oggi con un’urgenza e un’importanza più evidente di
ieri. Unito, il centrosinistra ha vinto e può vincere. Diviso può
solo sperare nella divisione degli avversari.
La
speranza è che l’appello dei tre amministratori dal
territorio non cada nel vuoto degli interessi e della polemiche
nazionali. Il centrosinistra può andare unito alle prossime
amministrative, il tempo per ricucire c’è. Ora però si devono
trovare punti d’incontro sui programmi per governare le città.
*In
corsivi alcuni estratti della lettera dei tre sindaci al quotidiano
La Repubblica

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