Iraq chiede ritiro immediato dei soldati turchi dal proprio territorio
I militari di Ankara con una ventina di carri armati sono entrati nel nord del Paese per addestrare i miliziani contro Isis
Il
governo iracheno ha chiesto «il ritiro immediato» dei soldati
turchi entrati nel nord del Paese nella zona di Mosul. I militari di
Ankara, con il supporto di una ventina di carri armati, sono sul
territorio dell’Iraq ufficialmente per addestrare i miliziani
impegnati nella guerra all’Isis. «Abbiamo conferma che un
reggimento meccanizzato con carri armati e artiglieria è entrato in
territorio iracheno», si legge in una nota dell’ufficio del
premier, Haider al-Abadi, «ufficialmente per addestrare gruppi
iracheni, senza la richiesta o l’autorizzazione dalle autorità
federali irachene. Questo schieramento», prosegue il comunicato, «è
considerato una grave violazione della nostra sovranità».
Per
gli americanI sono 1.200
Secondo
fonti americane, i militari turchi sono circa 1.200. Per il portavoce
delle Unità per la mobilitazione popolare (Pmu, milizie sciite) le
forze di terra turche si starebbero preparando a sostenere la
coalizione internazionale nell’offensiva per riconquistare Mosul,
dal giugno dello scorso anno in mano a Isis. Soldati turchi sono
presenti già da due anni nel nord dell’Iraq nel quadro di un
accordo di cooperazione destinato all’addestramento dei peshmerga,
i miliziani del Kurdistan iracheno. Secondo l’agenzia ufficiale
turca Anatolia i movimenti militari di venerdì sono soltanto il
normale avvicendamento delle truppe della missione di addestramento.
di Redazione Online del Corriere Della Sera.it
Attenzione i Turchi ( militari ) non hanno mai fatto il bene a nessuno pensano solo ai loro interessi !

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