5 dic 2015

Iraq chiede ritiro immediato dei soldati turchi dal proprio territorio

Iraq chiede ritiro immediato dei soldati turchi dal proprio territorio

I militari di Ankara con una ventina di carri armati sono entrati nel nord del Paese per addestrare i miliziani contro Isis


Il governo iracheno ha chiesto «il ritiro immediato» dei soldati turchi entrati nel nord del Paese nella zona di Mosul. I militari di Ankara, con il supporto di una ventina di carri armati, sono sul territorio dell’Iraq ufficialmente per addestrare i miliziani impegnati nella guerra all’Isis. «Abbiamo conferma che un reggimento meccanizzato con carri armati e artiglieria è entrato in territorio iracheno», si legge in una nota dell’ufficio del premier, Haider al-Abadi, «ufficialmente per addestrare gruppi iracheni, senza la richiesta o l’autorizzazione dalle autorità federali irachene. Questo schieramento», prosegue il comunicato, «è considerato una grave violazione della nostra sovranità».
Per gli americanI sono 1.200
Secondo fonti americane, i militari turchi sono circa 1.200. Per il portavoce delle Unità per la mobilitazione popolare (Pmu, milizie sciite) le forze di terra turche si starebbero preparando a sostenere la coalizione internazionale nell’offensiva per riconquistare Mosul, dal giugno dello scorso anno in mano a Isis. Soldati turchi sono presenti già da due anni nel nord dell’Iraq nel quadro di un accordo di cooperazione destinato all’addestramento dei peshmerga, i miliziani del Kurdistan iracheno. Secondo l’agenzia ufficiale turca Anatolia i movimenti militari di venerdì sono soltanto il normale avvicendamento delle truppe della missione di addestramento.

di Redazione Online del Corriere Della Sera.it


Attenzione i Turchi ( militari ) non hanno mai fatto il bene a nessuno pensano solo ai loro interessi !







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