22 nov 2015

Un acido grasso per combattere il morbo di Crohn

Un acido grasso per combattere il morbo di Crohn


IL segreto per tenere a bada il morbo di Crohn potrebbe essere l’assunzione di un particolare acido grasso. E’ questo, in estrema sintesi, il risultato che emerge da uno studio degli scienziati francesi dell’Inserm -l’Istituto Nazionale di Ricerca Medica del Paese- pubblicato dalla prestigiosa rivista Gastroenterology. Una scoperta che potrebbe ora aprire a nuovi possibili trattamenti per cercare di spegnere l’infiammazione che si genera a livello intestinale.
CHE COS’È LA MALATTIA DI CROHN?


Il morbo di Crohn è una patologia che rientra nella categoria delle MICI, le malattie croniche intestinali. A soffrirne in Italia sono circa 200 mila persone, molte delle quali sono giovani tra i 20 e i 35 anni. La patologia è caratterizzata da ulcerazioni della mucosa intestinale e interessa tutto il tratto digerente. I sintomi più frequenti sono rappresentati da diarrea, spesso sanguinolenta, dolore addominale e dimagrimento. Possono essere presenti stati infiammatori che riguardano anche altri distretti, come fegato, occhi ed epidermide.
GENETICA E VIRUS: ECCO LE CAUSE AD OGGI CONOSCIUTE
Ad oggi, pur sapendo che si tratta di una malattia infiammatoria autoimmune, le cause del morbo di Crohn non sono ancora del tutto note. Diversi studi hanno indicato che la presenza di due particolari mutazioni nei geni NOD2 e CARD15 possono predisporre all’insorgenza del disturbo. Non solo, altre ricerche hanno dimostrato che l’innesco della reazione autoimmune può essere anche causata dalla presenza di infezioni virali intestinali. Ora, con lo studio francese, si aggiunge un altro tassello alla comprensione della malattia.
UNA BARRIERA PER IMPEDIRE LE INFEZIONI
Gli autori dello studio, analizzando il tessuto intestinale malato, hanno scoperto che in questi pazienti ciò che manca è la produzione di un particolare acido grasso -15-HETE- da parte delle cellule gliali dell’intestino, il sistema immunitario del tratto digerente. In particolare questo acido grasso a livello intestinale funge da barriera fisica contro l’invasione di virus e batteri. Ecco perché, una sua scarsa produzione, lascia liberi gli agenti patogeni di agire indisturbati aumentando di fatto l’infiammazione tipica del morbo di Crohn. Un risultato che verrà sfruttato a fini terapeutici per valutare se l’aggiunta di 15-HETE sia in grado di alleviare i sintomi della malattia.
Da http://www.ilsecoloxix.it


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