12 nov 2015

Perché il candidato a Roma sarà scelto anche dai non romani

Perché il candidato a Roma sarà scelto anche dai non romani

Una scelta in pieno contrasto con quelle di Milano e Torino
Milano bastano 300 voti (ma “di qualità”, ci tiene a specificare la “vincitrice” Patrizia Bedori) per essere indicato come candidato del M5S per le comunali. A Torino, invece, si decide in assemblea nel gruppo dei 250 grandi elettori per Chiara Appendino (con annessa polemica sul ruolo del vice). Ma Roma è Roma. Perciò, squilli di tromba, gli attivisti di tutti Italia sono stati chiamati a frotte, come racconta Il Fatto Quotidiano, per votare il nome di colui o colei che punterà a conquistare il Campidoglio. Appuntamento (forse) a gennaio.
Insomma, l’atteggiamento sulla selezione dei sindaci non è omogeneo. E’ una gestione che lascia perplessi per i numeri e i dati poco chiari, quella praticata dal movimento Cinquestelle, che della trasparenza ha fatto sempre una bandiera. Poi c’è il tema non secondario della partecipazione: e qui il confronto con le primarie del centrosinistra è francamente impietoso.
Il duo Grillo&Casaleggio decide in base alla convenienza del momento, delle condizioni e del territorio, con buona pace delle procedure chiare e condivise. Succede così che nella Capitale, dove si era partiti con l’appoggio ai soli “quattro consoli per Roma” (come erano stati definiti i quattro ex consiglieri capitolini del M5S), si sia arrivati dapprima all’apertura alla società civile (dove dietro ci potrebbe essere la ricerca di un nome o volto noto, da far scendere in campo modello Ro-do-tà ) e infine all’allargamento della platea dei votanti dai romani a tutti tutti gli iscritti al blog.
Ma perché un non romano dovrebbe scegliere il candidato sindaco della Capitale? Il co-fondatore Casaleggio  spiega di non voler essere arruolato nelle tifoserie, ma con questa scelta di fatto certifica l’insoddisfazione per i 4 consoli. Argomenti questi che erano stati al centro dell’incontro del guru quando era piombato a Roma per parlare con i 5 del Direttorio e con le donne forti del movimento, Paola Taverna e Roberta Lombardi.
Da http://www.unita.tv


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