Il Tai Chi utile contro insonnia e malattie del cuore
Di
DANIELE
BANFI per LA STAMPA.IT
Il
poco sonno, lo sappiamo, non fa danni solo alla mente. Dormire male
infatti può, alla lunga, g enerare uno stato di
infiammazione generalizzata capace con il tempo di portare allo
sviluppo di malattie cardiovascolari. Come rimediare? Secondo uno
studio pubblicato dalla rivista Biological Psychiatry, ad opera degli
scienziati della University of California, la soluzione per ridurre
l’insonnia e la conseguente infiammazione sarebbe il Tai Chi.
STUDIO
SU 120 PERSONE
Per
arrivare al curioso e sorprendente risultato gli autori dello studio
hannoanalizzato per oltre 4 mesi 120 persone di mezza età sofferenti
di insonnia. Divisi in tre gruppi, i primi sono stati sottoposti per
due ore a settimana a sedute di psicoterapia, il secondo a sedute di
Tai chi e il terzo a corsi per gestire insonnia e ansia.
Successivamente, ad un anno dalla terapia, gli individui che hanno
partecipato allo studio sono stati sottoposti ad un esame del sangue
volto a valutare la presenza ed il dosaggio di alcuni fattori
associati all’infiammazione. In particolare è stato valutato il
livello di proteina C –reattiva e alcune proteine note con il nome
di citochine, molecole la cui presenza indica una reazione
infiammatoria in corso.
Dalle
analisi è emerso che i primi due gruppi, quelli in cui si è
svolta psicoterapia rilassante e Tai chi, i livelli di infiammazione
risultavano ridottirispetto al terzo gruppo. Non solo, dalle analisi
è emerso che in questi due gruppi l’espressione dei geni che
regolano la risposta infiammatoria risultava ridotta. Per contro
aumentava l’espressione di quelli associati alla produzione di
anticorpi, segnale di un sistema immunitario attivo e pronto a
rispondere.
Come
spiega il dottor Michael Irwin, uno degli autori dello studio,
«questi risultati ci dicono che il Tai chi e la terapia cognitiva
possono essere utili nel trattamento dell’insonnia e degli effetti
ad essa correlati. Non solo, a differenza dei farmaci questo
approccio è privo di effetti collaterali. Trattando l’insonnia
è possibile dunque spegnere l’infiammazione sia a livello
sistemico che genetico. Un risultato importante se si considera che
l’infiammazione contribuisce in maniera importante allo sviluppo di
malattie cardiache, depressione e in alcuni casi il cancro».

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