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29 apr 2016

Fisco, si cambia: nel mirino solo le grandi evasioni: basta interventi sui piccoli errori

Fisco, si cambia: nel mirino solo le grandi
 evasioni: basta interventi sui piccoli errori
ROMA - Basta controlli sugli errori formali che fruttano pochi soldi, meno disinvoltura nell'attribuire ai contribuenti redditi presunti, cautela nell'utilizzo delle indagini finanziarie. E poi più comunicazioni per segnalare eventuali anomalie prima che parta un vero e proprio accertamento, intensificazione della lotta alle grandi frodi comprese quelle internazionali. La lotta all'evasione prova a cambiare passo, come spiega la stessa Agenzia delle Entrate nel presentare l'importante circolare con cui come ogni anno...
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23 gen 2016

Fisco, accordo tra Google e il Regno Unito: pagherà 171 milioni di euro di tasse arretrate

Fisco, accordo tra Google e il Regno Unito: pagherà 171 milioni di euro di tasse arretrate

La decisione segue un accordo simile raggiunto tra Apple e l'Italia. Trattative tra Big G e altri Paesi europei

LONDRA - Google ha accettato di versare alle casse britanniche 130 milioni di sterline (171 di euro) di tasse arretrate. Un nuovo passo verso un'intesa tra Paesi europei e big della tecnologia, dopo l'accordo raggiunto da Apple con il fisco italiano: l'azienda verserà 318 milioni di euro. Fonti dell'azienda spiegano che questo accordo può essere considerato un segnale di cambiamento del rapporto con Google e altri Paesi europei.

La compagnia è stata accusata di non aver pagato la giusta quota di tasse ed è stata criticata per la struttura societaria complessa che gli permette di 'spostare' ricavi fatti in un paese in un altro, dove la tassazione è minore. In ogni caso, specifica l'azienda, nell'accordo raggiunto a Londra "non si parla di permanent establishment", "né di evasione fiscale".

Matt Brittin, capo di Google Europe, ha dichiarata alla Bbc: "Oggi annunciamo che pagheremo più tasse nel Regno Unito. Le regole stanno cambiando a livello gloable e il governo britannico sta applicando queste nuove regole. Quindi noi cambieremo il nostro modo di agire. Vogliamo assicurare che pagheremo il giusto livello di tasse".

Quello con Londra potrebbe essere solo il primo accordo di questo tipo per Google. Secondo quanto riferito oggi a Davos (dove è in corso il World Economic Forum) il ministro francese dell'Economia, Emmanuel Macron, "Google sta trattando con diversi Paesi europei per definire dispute fiscali e normalizzare la propria posizione da punto di vista della tassazione". Macron ha parlato di una "dinamica positiva" nelle trattative tra il gigante Usa e i governi dell'Ue.

Da RepubblicaEconomia.it

4 dic 2015

Fisco, l'Ue avvia indagine formale su McDonald's. "Sospetta violazione delle norme sugli aiuti di stato"

Fisco, l'Ue avvia indagine formale su McDonald's. "Sospetta violazione delle norme sugli aiuti di stato"
La Commissione Ue ha avviato una indagine formale sul trattamento fiscale di McDonald`s in Lussemburgo. In via preliminare, Bruxelles ritiene che al gigante dei fast food possa esser stato concesso un trattamento fiscale favorevole che ha violato le norme Ue in materia di aiuti di Stato.
In particolare, recita un comunicato, la Commissione valuterà se le autorità lussemburghesi abbiano derogato in modo selettivo dalle disposizioni della loro legislazione fiscale nazionale e della convenzione Lussemburgo-Usa sulla doppia imposizione, concedendo in tal modo a McDonald`s un vantaggio cui le altre imprese non avrebbero potuto beneficiare, pur trovandosi in una situazione fattuale e giuridica analoga. Il tutto tramite un "ruling" fiscale.
"Un ruling fiscale che prevede che McDonald`s non paghi né in Lussemburgo né negli Stati Uniti le tasse sulle sue royalty europee va sottoposto a una disamina scrupolosa alla luce delle norme Ue in materia di aiuti di Stato", ha avvertito la Commissaria responsabile della Concorrenza, Margrethe Vestager. "Lo scopo delle convenzioni sulla doppia imposizione tra paesi è evitare una duplice imposizione, non certo giustificare un doppio sgravio fiscale".
In virtù di due ruling fiscali adottati dalle autorità lussemburghesi, dal 2009 McDonald`s Europe Franchising non versa le imposte sulla società in Lussemburgo, pur avendo realizzato ingenti utili (più di 250 milioni di euro nel 2013). Tali utili corrispondono alle royalty pagate dai titolari dei contratti di franchising che gestiscono ristoranti fast-food in Europa e in Russia per il diritto di utilizzare il marchio McDonald`s e i relativi servizi. La sede principale dell`impresa, che si trova in Lussemburgo, è responsabile delle decisioni strategiche. L`impresa possiede inoltre due filiali, una in Svizzera, che svolge attività limitate per quanto riguarda i diritti di franchising, e una filiale negli Stati Uniti, che non svolge alcuna reale attività.
Le royalty percepite dall`impresa vengono trasferite internamente alla filiale statunitense.
Nell`estate del 2014, la Commissione ha chiesto informazioni sui ruling fiscali in oggetto, dopo che sulla stampa erano circolate voci su un trattamento fiscale favorevole di cui McDonald`s avrebbe beneficiato in Lussemburgo. Successivamente, i sindacati hanno fornito alla Commissione altre informazioni. La valutazione che la Commissione ha svolto finora ha evidenziato che, in particolare grazie al secondo ruling fiscale concesso all`impresa, dal 2009 McDonald`s Europe Franchising praticamente non paga alcuna imposta sulle società sui suoi utili né in Lussemburgo né negli Stati Uniti.

MicrosoftNotizie.com

6 mag 2015

Fisco, Tesoro: entrate primo trimestre -0,1%, lotta evasione +23%

Fisco, Tesoro: entrate primo trimestre -0,1%, lotta evasione +23%



Secondo i dati diffusi dal Mef, nel primo trimestre 2015 le entrate tributarie erariali risultano sostanzialmente stabili rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso (-103 milioni di euro). In aumento il gettito derivante dall'attività di accertamento e controllo

ROMA -  Nel primo trimestre 2015 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, pari a 88,536 miliardi, risultano sostanzialmente stabili rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso (-0,1%, pari a -103 milioni). Lo comunica il ministero dell'Economia. Le imposte dirette registrano un gettito complessivamente pari a 50,244 miliardi (+2,5%). Le imposte dirette registrano un gettito pari a 38,292 miliardi (-3,3%) con il gettito Iva che risulta in calo del 2,4% per effetto della flessione di entrambe le componenti relative agli scambi interni (-2,8%) e alle importazioni (-0,8%).
Il gettito derivante dall'attività di accertamento e controllo registra un aumento del 22,7% (+385 milioni), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto riguarda le imposte dirette, è positivo il gettito dell'Irpef (+0,4%) che riflette sia gli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+2,6%) e dei lavoratori autonomi (+1,2%) sia la flessione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-2,2%). Tale flessione è determinata dal meccanismo di regolazione contabile del bonus degli 80 euro fino ad oggi corrisposto (700 milioni), che per il settore pubblico avviene l'anno successivo a quello di attribuzione.
L'Ires presenta un gettito di 674 milioni (-35,7%) ma il dato - spiega il Tesoro - non è significativo di una tendenza, in considerazione del numero limitato di versamenti che vengono effettuati nei primi tra mesi dell'anno. Tra le altre imposte dirette, l'imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze aumenta del 61,8% (+504 milioni), mentre quella sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione cresce del 92,1% (+528 milioni).
Per quanto riguarda le imposte indirette, l'andamento dell'Iva sugli scambi interni è stato influenzato dalla circostanza che il gettito relativo agli acquisti effettuati dalla Pa nel primo trimestre 2015 (cd Split payment) affluirà al bilancio dello Stato solo a partire dal mese di aprile. Sulla base dei dati preliminari - si legge nella nota - si può ritenere tuttavia che l'andamento del gettito dell'Iva del primo trimestre sia in linea con l'analogo periodo dell'anno precedente.
L'imposta di bollo segnala una variazione positiva del 12,1%. Tra le altre imposte indirette, il decremento del gettito dell'accisa sui prodotti energetici (oli minerali) risulta pari al 6,7% e quello dell'accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) è pari al 38,1% (per effetto della diminuzione dei consumi dell'anno 2014 rispetto al 2013. Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un aumento del 3,0% (+86 milioni di euro).
Tra le altre imposte dirette, l'imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze aumenta del 61,8% (pari a +504 milioni di euro), mentre quella sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione cresce del 92,1% (pari a +528 milioni di euro), rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

  Da Repubblica.it