Certe volte Travaglio sembra Lino Banfi
Senza volerlo, il Fatto elogia Maria Elena Boschi sulle unioni civili
Fabrizio
Rondolino per L' Unità.tv
“Unioni
civili farsa: Cei comanda, Boschi esegue”, spara in prima pagina il
Fatto di oggi. Vero? No, anche quest’oggi il giornale di
Travaglio mente spudoratamente ai suoi lettori. Per capirlo, è
sufficiente leggere l’articolo.
“Sulla
pelle delle unioni civili – scrive indignato il
volenteroso articolista – si consuma l’ultima, grottesca
sceneggiata del Pd renziano”. Vediamola. Da una parte c’è
monsignor Galantino, “che dopo aver premesso la sua contrarietà al
ddl ha detto con estremo realismo – il Fatto ha un debole per
le sacrestie –: ‘Spero che si riesca ad avere attenzione
alla famiglia fatta di padre, madre e figli’”.
Dall’altra
parte, a contrastare l’“estremo realismo” della Cei, c’è
Maria Elena Boschi, che “ha consegnato alla doppia lotteria
della libertà di coscienza e del voto segreto il nodo-tabù del
disegno di legge”, cioè la stepchild adoption.
E
quali sarebbero gli effetti di questa “doppia lotteria”?
L’ingenuo articolista, forse ignaro di ciò che scrive, li
elenca puntigliosamente: “Il percorso del ddl Cirinnà non metterà
a rischio la permanenza sulle rispettive poltrone di Alfano e
Beatrice Lorenzin” (dunque niente crisi di governo); “in
previsione di un eventuale voto trasversale, il grillino Alessandro
Di Battista ha rassicurato: ‘Noi siamo pronti a votare sì
domani mattina’” (dunque ci sono anche i voti del M5s); “la
libertà di coscienza può fare danni anche in Forza Italia: sui
diritti civili in FI c’è una linea più laica” (dunque
anche dal partito di Berlusconi verranno molti sì). Un genio,
questa Boschi: ha salvato il governo, conquistato il M5s,
spaccato Forza Italia e garantito una solida maggioranza alle
unioni civili.
Brava,
bravissima, e anche bella: a pagina 21 il Fatto pubblica una foto
della ministra con una didascalia che suona così: “La
scollatura di Maria Elena Boschi è sempre tollerata. Magari non il
giorno della legge che stravolge la Costituzione”. Travaglio che
sbircia la scollatura della Boschi mentre muore la democrazia
vale l’opera omnia di Lino Banfi.