Ue, riunione a Roma dei
capigruppo del Pse
Un
altro passo verso la costruzione della rete parallela della sinistra
europea su cui Matteo Renzi sta puntando. I team di Italia e Francia
si sono messi d'accordo, il vertice dei leader socialisti dovrebbe
tenersi a Parigi primi di marzo, forse il 12. Si arriverà lì
probabilmente con un documento sulla crescita sul quale già lavorano
gli sherpa (come Marco Piantini per palazzo Chigi). Oggi intanto a
Roma appuntamento dei capigruppo socialisti, ospite Rosato.
Interverranno Padoan, Pittella conclude Boschi. Alla Sala della
Regina, portoghesi spagnoli, francesi, austriaci, il network su cui
l'Italia punta per quella che a Chigi chiamano "il contropiede",
la Nuova Via.
«A molti anni di distanza dalla fondazione dell'Europa unita, la crisi economica e quella dei migranti ha messo in luce come manchi ancora un'azione forte e comune. I muri e l'austerità non possono essere le risposte dell'Europa del
terzo millennio», spiega il presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato. Due le sessioni di lavoro: quella del mattino sarà chiusa dal Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, mentre nel pomeriggio sarà il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, a chiudere i lavori.
«Il compito di una grande forza politica progressista deve essere quindi quello di indicare una strada nuova che punti all'integrazione, alla crescita e alla sicurezza dei cittadini europei, senza che vengano a mancare i nostri valori fondanti. Lo deve fare laddove governa, e anche unendo le democrazie parlamentari di cui l'Europa ha una grande tradizione È dunque essenziale che anche dai parlamenti nazionali, e dalle forze progressiste che siedono in quei parlamenti, parta quel confronto e si elaborino quelle proposte di cui si sente ogni giorno di più la mancanza e di cui lamentiamo l'imprescindibile necessità e urgenza».
«Per questo, assieme a Thomas Oppermann capigruppo della Spd tedesca, abbiamo deciso di riunire a Roma, domani, i capigruppo e leader delle principali forze progressiste del Pse dei parlamenti nazionali dei 28 Stati membri dell'Unione europea. Ci confronteremo su lavoro, sicurezza e migranti. Perchè la nostra responsabilità comune è di promuovere l'Unione europea come attore di equità sociale, crescita, integrazione e democrazia.
Come membri del Pse, come leader dei nostri gruppi parlamentari, non risparmieremo sforzi in tal senso», aggiunge.
Da
IL Messaggero.it

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