Terrorismo, l’allarme dei Servizi tedeschi: «Centinaia di jihadisti si nascondono tra i migranti in arrivo dal Medioriente»
Centinaia
di terroristi si nascondo tra i richiedenti asilo che arrivano giorno
dopo giorno in Europa. L’annuncio choc arriva direttamente dai
Servizi segreti della Germania, poche ore dopo che le forza di
sicurezza hanno sventato un potenziale attacco proprio a Berlino
attraverso una serie di raid contro sospetti jihadisti in alcuni
centri di accoglienza. Il capo dell’Intelligence tedesca,
Hans-Georg Maassen, ha sottolineato che le stragi di Parigi dello
scorso 13 novembre hanno dimostrato come l’Isis stia
deliberatamente nascondendo i suoi combattenti tra i profughi in
viaggio verso il Vecchio Continente.
«Abbiamo
ricevuto più di 100 soffiate, secondo le quali centinaia di
jihadisti affiliati a Desh sono entrati nel nostro Paese come
rifugiati, anche se stiamo verificando la veridicità di queste
affermazioni», ha detto Maassen, come riporta il quotidiano locale
Berliner Zeitung. Intanto, il ministero degli Interni tedesco ha
fatto sapere di aver arrestato due persone e di essere alla ricerca
di altri quattro uomini di origine algerina per presunti legami con
lo Stato Islamico in Siria.
«Siamo
in una fase molto delicata – ha continuato il numero uno
dell’Intelligence – ma per il momento non vi è ancora un elevato
rischio di attentati. Tutte le forze dell’ordine e le agenzie di
sicurezza sono allertate a non abbassare la guardia e il nostro
obiettivo è come sempre quello di ridurre il più possibile i rischi
di nuove stragi». Continuano infatti i controlli anti terrorismo
soprattutto nelle città di Hannover e Attendorn, oltre che nella
Capitale.
Secondo
gli esperti, la Germania è uno degli obiettivi principali del gruppo
islamico, a causa del sostegno di Berlino alle operazioni militari
contro il Califfato in Iraq e in Siria. Una parte dell’opinione
pubblica non ha molto gradito la decisione della cancelliera Angela
Merkel di adottare una politica più morbida rispetto all’accoglienza
dei migranti provenienti dal Medioriente e dal Nord Africa. Se i
sospetti dei Servizi segreti venissero confermati, con la presenza di
terroristi tra i profughi in ingresso in Germania, la pressione su di
lei aumenterebbe in maniera esponenziale, costringendola a rivedere
le sue posizioni in fatto di politica estera.
Di
Ida
Artiaco per IL Messaggero.it

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