9 feb 2016

Il M5S non tiene e già ci prova: “Se la legge non passa è colpa del Pd”

Il M5S non tiene e già ci prova: “Se la legge non passa è colpa del Pd”


Ufficialmente solo due o tre senatori 

cinquestelle diranno no alla stepchild adoption.

 Ma già anche sull’intera legge si allungano le 

ombre dei dissenzienti

Si è conclusa rapidamente l’assemblea dei senatori del Movimento Cinquestelle convocata in tarda mattinata per fare il punto sul ddl Cirinnà, dopo il passo indietro comunicato su blog, poi parzialmente corretto: i parlamentari grillini avranno libertà di coscienza sugli emendamenti che riguardano la stepchild adoption mentre la posizione ufficiale rimane quella del Sì alla legge.
Nel corso della riunione sono stati due i senatori che si sono espressi contro l’adozione del figliastro da parte dell’altro partner della coppia: Sergio Puglia e Ornella Bertorotta. I calcoli effettuati dietro le quinte, indicano che complessivamente dovrebbero esserci invece tre contrari e quattro assenti. Paglia, in particolare, ha spiegato ai giornalisti che se l’emendamento 5 non sarà stralciato o modificato, voterà No anche all’intero impianto della legge. Cioè disobbedirà agli ordini imposti dall’alto?
Il post riportato sul blog di Grillo, infatti, ricorda la consultazione che si è tenuta sullo stesso blog, che ha visto i militanti esprimersi a favore delle unioni civili e ricorda: “L’indicazione di voto uscita da quella consultazione è stata già espressa dai portavoce M5S nelle votazioni che si sono svolte in commissione al Senato e ugualmente sarà rispettata nelle votazioni sulle unioni civili che a partire da questa settimana si svolgeranno in aula“. Nessuna libertà di coscienza, quindi, bensì una chiara indicazione di voto.
Insomma, sembrerebbe che in casa cinquestelle si fatichi a trovare una indicazione chiara che possa essere rispettata da tutti. E le conseguenze di ciò potrebbero essere fatali per il ddl Cirinnà, il cui destino è legato a un delicato equilibrio numerico. Un timore già ben radicato in casa dem, dove aleggia ormai da settimane il timore che i grillini possano affossare la legge (o alcune sue parti, approfittando dei voti segreti) per poi far ricadere le responsabilità sul Pd.
E una prima traccia esplicita di ciò si è avuta su Twitter.

Da L' Unità.TV

Nessun commento:

Posta un commento