Grillo perde la bussola (e la faccia)
Incredibile
dietrofront: si saprà chi ringraziare se la legge dovesse essere
affossata.
Come un partito della Prima repubblica, a pochi giorni dalle citazioni sul ddl Cirinnà Beppe Grillo si è fatto vivo sul suo blog per lanciare un missile: dietro la (per loro inusuale) libertà di coscienza – finora chi votava in modo difforme veniva cacciato – Grillo strizza un occhio a quella parte di elettorato che non vede la legge, e in particolare la stepchild option, di buon’occhio.
In
teoria nulla di male: almeno così abbiamo capito che una cultura
politica moderna e attenta ai nuovi diritti, il M5S non c’entra
niente. È molto triste, ma è un chiarimento.
In
pratica, malissimo: questo è un chiaro dietrofront (l’hashtag
#dietrofrontM5S sui social va forte) rispetto alla posizione dura e
pura tenuta fin a oggi: votiamo la legge Cirinnà solo se non cambia.
Un dietrofront che rischia di affossare una buona legge.
Hanno
cambiato idea loro. Via libera a chi voterà contro. La seconda
incredibile scelta in pochi giorni, dopo il no ad una legge
sacrosanta come quella a fare dei disabili. Bisognerà ricordarsene.
Di
Mario Lavia per l' Unità.TV

Nessun commento:
Posta un commento