Russia,
la neve blocca 80 auto
«Come in un film dell’orrore»
Una gigantesca bufera su un’autostrada negli Urali ha colto di sorpresa dozzine di automobilisti lasciandoli intrappolati per 16 ore. Una persona è morta di freddo. Rabbia sui social network. Appello a Putin
Gli
abitanti nella regione dell’Orenburg, in Russia, sono abituati ad
un clima spesso rigido. Tuttavia, la bufera che si è abbattuta nella
notte del 3 gennaio sull’autostrada che collega Orenburg con Orsk,
lungo il fiume Ural, ha colto di sorpresa dozzine di automobilisti
rimasti letteralmente sepolti sotto cumuli di neve. I soccorsi sono
arrivati dopo oltre 16 ore. Una persona è morta di freddo, oltre
ottanta quelle bloccate al gelo (anche molti bambini), senza una via
di fuga in un ingorgo di oltre 40 chilometri. Sui social i
sopravvissuti sfogano ora tutta la loro rabbia, appellandosi
direttamente al presidente Putin.
I
responsabili del ministero russo per le emergenze hanno comunicato di
aver inviato sul posto «tutte le forze e i mezzi» disponibili non
appena i conducenti hanno iniziato a chiamare il 112 - l'equivalente
russo del 118 - dopo le 20 di quel sabato sera. I sopravvissuti a
quella bufera di neve contestano però quanto dichiarato dalle
autorità e, parlando coi media russi, spiegano di essere stati
abbandonati a se stessi per oltre 16 ore. Raccontano di aver iniziato
a bruciare cartoni, vestiti, le loro cose, per proteggersi dal
freddo. «È stato come un film dell'orrore», ha detto il giovane di
Orenburg, Pavel Gusev, che su YouTube ha pubblicato un video-appello
piuttosto arrabbiato. «Per un’intera giornata nessuno è venuto a
soccorrerci», accusa Gusev nel filmato, già cliccato oltre mezzo
milione di volte. In quell’ingorgo una persona è morta di freddo;
più di una dozzina hanno riscontrato gravi principi di congelamento.
Appello
a Putin
Gusev
si rivolge direttamente a Putin: chiede di aiutare i sopravvissuti e
domanda come sia possibile una cosa così in un Paese generalmente
abituato al freddo. «Mi appello a lei, presidente Vladimir
Vladimirovich Putin: le chiedo di aiutare coloro che hanno sofferto
di gravi congelamenti ... di indagare su questa questione e anche
sullo stato dei nostri servizi di emergenza». Aggiunge: la Russia
manda aiuti all'estero, ma «non siamo in grado di salvare la nostra
gente». La stazione televisiva russa, Vesti TV, riferisce intanto
che un poliziotto che ha salvato una donna dal congelamento dandole
la sua giacca e i suoi guanti, verrà insignito di una medaglia dal
ministero dell'interno regionale.


Nessun commento:
Posta un commento