Merkel, via il diritto di asilo se commessi reati
L'ipotesi
avanzata nel documento finale del seminario della Cdu. Il meccanismo
permetterebbe di accelerare le espulsioni dei colpevoli. In una città
blindata manifestazioni
in seguito alle aggressioni avvenute la notte di Capodanno contro le
donne. Cortei
di Pegida e gruppi anti-razzisti.
Femministe su scalinata duomo, 'nessuna tolleranza'.
Colonia,
blindata, si prepara a un pomeriggio ad alta tensione, con due
manifestazioni previste nel centro della città, a seguito delle
aggressioni avvenute la notte di Capodanno contro le donne. In piazza
scendono da un lato i militanti del movimento anti-islamico Pegida e
del partito di estrema destra 'Pro Koehln'; dall'altro, con una
contro-manifestazione, organizzazioni anti-razziste. La polizia è
presente in forze e molti automezzi blindati, anche con cannoni ad
acqua, sono parcheggiati vicino alla stazione centrale.
Sono
1.700 gli agenti della polizia di Colonia impegnati per le
manifestazioni di oggi, supportati da qualche centinaio di colleghi
della polizia federale. Lo riferisce la tv pubblica regionale Wdr.
Nella notte delle violenze di Capodanno, attivi sulla piazza della
stazione vi erano solo 70 agenti. "La situazione è per ora
tranquilla", ha detto un portavoce della polizia. Le forze
dell'ordine già presidiano i punti nevralgici della città, con una
presenza rafforzata nella piazza della stazione centrale.
Nell'ambito
delle proposte per leggi e pene più dure nei confronti degli
immigrati che Angela Merkel ha presentato oggi c'è l'ipotesi,
avanzata nel documento finale del seminario della Cdu, che i profughi
possano perdere il diritto d'asilo in caso di reati, anche per quelli
in cui è prevista la condizionale. Meccanismo che permetterebbe di
accelerare le espulsioni dei colpevoli.
Dopo
l'improvviso flashmob delle femministe sulla scalinata del duomo,
iniziano a radunarsi i manifestanti dei due cortei di diverso segno
del pomeriggio: quello di Pegida e quello dell'unione delle 'lege
contro le destre'. La sezione del Nordreno-Vestfalia del movimento
anti-islamico Pegida. Gli organizzatori contano di portare in strada
almeno 1000 manifestanti. Nelle precedenti uscite di Pegida a
Colonia, non si era mai andati oltre i 300 partecipanti: il
movimento, a differenza di quanto avvenuto a Dresda e in altre città
della Sassonia, non è mai riuscito a prendere piede nei Laender
occidentali.
Sulla
scalinata del duomo di Colonia si sono radunati gruppi di femministe,
che stanno manifestando e inneggiando contro la violenza alle donne.
"Rispetto, solidarietà e nessuna tolleranza" è lo slogan
più scandito. Un concetto ribaditi anche nei tanti cartelli issati.
Le femministe utilizzano fischietti e agitano tamburelli riempiendo
di suoni la piazza antistante il duomo. Intanto sono già comparsi i
manifestanti dei gruppi anti-razzisti riuniti in una 'lega contro le
destre', con bandiere rosse. Il corteo di Pegida si muoverà alle 14.
"Noi
siamo le ragazze di Colonia". Con questo slogan si è concluso
il flashmob organizzato dalle femministe della città, che hanno
improvvisato un raduno sulla scalinata del duomo. Un centinaio di
donne ha completamente riempito la scalinata. Canti, suoni, fischi,
tamburelli e molti cartelli. La richiesta chiave della breve
manifestazione è stata di esigere che vengano posti limiti chiari
alla violenza sulle donne. Lo slogan più scandito è stato "nessuna
tolleranza". "No al sessismo no al razzismo" era
scritto su uno dei tanti cartelli issati. Nonostante il flashmob sia
stato dichiarato ufficialmente concluso, le femministe sono rimaste
sulla scalinata continuando a cantare e a produrre rumori con diversi
strumenti.
ANSA.IT

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