La Nasa ha progettato l’aeroplano che potrà salvare il Pianeta
Non
potrà mai prendere il volo, ma il camion della società Usa
Peterbilt parcheggiato di fronte all’hangar della Nasa può
rappresentare il futuro dell’aviazione a basse emissioni di
carbonio. Montata sulla cabina c’è un’ala di 30 piedi, la stessa
che viene utilizzata sul LEAPTech, il piccolo aereo testato dalla
Nasa. Anziché il solito motore a combustibile fossile, il LEAPTech è
dotato di 18 motori elettrici (ciascuno con una piccola elica rossa)
alimentati da speciali batterie al litio, quindi a zero emissioni.
Ognuno dei 18 motori è indipendente dagli altri, controllato da un
computer in modo da permettere agli ingegneri di stabilire una
velocità “su misura” in base alle condizioni atmosferiche e
ottenere il massimo delle prestazioni possibili. L’Organizzazione
internazionale dell’aviazione civile, l’agenzia delle Nazioni
Unite che sovrintende il settore, prevede che nei prossimi 15 anni la
flotta mondiale di aerei civili raddoppierà, passando dai circa
40.000 velivoli attuali a 80.000. Una recente relazione della
Commissione europea ha inoltre osservato che nei prossimi anni
l’aviazione potrebbe essere responsabile di più di un quinto delle
emissioni mondiali. Ecco perché il piccolo aereo LEAPTech può
rappresentare il futuro. E contribuire a salvare il Pianeta.
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