13 dic 2015

La verità fa male, Travaglio perde la testa (e le copie vendute)

La verità fa male, Travaglio perde la testa (e le copie vendute)



Di Fabrizio Rondolino per L' Unità.TV

La verità fa male, qualche volta fa malissimo e può spingere anche galantuomini abitualmente misurati come Marco Travaglio a perdere il controllo. È bastato che Matteo Renzi proponesse alla Leopolda un gioco sui titoli di giornale più surreali degli ultimi mesi per scatenare un’ira scomposta. Tutti sanno che il Fatto è il bollettino dei Pm (soprattutto di quelli che non riescono mai a portare a sentenza un processo) e il megafono di Casaleggio, di cui condivide il metodo squadrista: ma se qualcuno lo fa notare, che peste lo colga.
La differenza fra il giornale di Travaglio e tutti gli altri sta proprio qui: il Fatto si considera intoccabile perché portatore di verità. È qui la sua radice totalitaria e illiberale: nell’incapacità di accettarsi come una parte anziché come il tutto, nell’indisponibilità a riconoscere la parzialità delle proprie opinioni, nell’arrogante pretesa di essere il solo depositario della verità.
Ma il bollettino dei Pm e dei grillini è, appunto, un bollettino: utile a comprendere gli umori malmostosi della parte peggiore del Paese, ma privo di peso nel dibattito pubblico degli adulti; raffinato nell’interlocuzione con gli avversari (la Leopolda, scrive oggi l’innamorato deluso Travaglio, è popolata di “parecchie sciure in botox, pelliccia e menopausa”) ma povero, poverissimo di fatti; prigioniero di un rancore sordo e triste ma, proprio per questo, costretto a spingersi ogni volta più in basso, a sguazzare nell’insulto e nella diffamazione, a grufolare nella polvere sperando di essere notato dalle persone rispettabili.
Intanto le copie vendute continuano pericolosamente a scendere: a ottobre sono calate del 2,6% rispetto al mese precedente, su base annua il crollo è dell’8,6%. Dev’essere per questo che oggi loregalano alla Leopolda.

Di Fabrizio Rondolino per L' Unità.TV


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