Giubileo: hotel religiosi vuoti. Imu, ancora evasione record
di Claudio Marincola per IL Messaggero.it
Giubileo
o non Giubileo, le tasse non si pagano anche se a chiederlo è il
Papa. Così sembrerebbe a giudicare dal contenzioso per il mancato
pagamento di Imu e Tasi. Una lite extraterritoriale tra i
conventi-hotel - in prima linea in vista dell’arrivo dei pellegrini
per l’Anno Santo - e il Comune di Roma. Prima dell’appello di
Papa Francesco la somma evasa era lievitata intorno a 19 milioni di
euro. Ora, dopo l’appello, è scesa di 150 mila euro. Meno del 1%.
Un’elemosina, verrebbe da dire.
SENZA RAVVEDIMENTO La maggior parte delle strutture ricettive religiose ha scelto il braccio di ferro. «Un convento religioso è esentato dalle imposte, però se lavora come un albergo paghi le tasse, altrimenti l'impresa non è molto sana», fu l’esortazione di Francesco poco meno di due mesi fa. L’appello è caduto nel vuoto. Così che ora all’Agenzia delle entrate capitolina i conti non tornano. Qualcuno si è messo in regola o lo sta facendo dopo aver
SENZA RAVVEDIMENTO La maggior parte delle strutture ricettive religiose ha scelto il braccio di ferro. «Un convento religioso è esentato dalle imposte, però se lavora come un albergo paghi le tasse, altrimenti l'impresa non è molto sana», fu l’esortazione di Francesco poco meno di due mesi fa. L’appello è caduto nel vuoto. Così che ora all’Agenzia delle entrate capitolina i conti non tornano. Qualcuno si è messo in regola o lo sta facendo dopo aver
rateizzato
i sospesi. Ad esempio i Frati Trappisti delle Tre Fontane . Lo hanno
fatto al prezzo di grandi sacrifici , si sono reinventati una
attività, producono...........Continua a leggere l' articolo su IL
MESSAGGERO

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