29 nov 2015

Gli auguri del Papa per i 116 anni di Emma

Gli auguri del Papa per i 116 anni di Emma

Di SERGIO RONCHI per La Stampa.it
Domani a Verbania la festa di compleanno della “nonna d’Europa”

Si svolgerà in due fasi, domani, la festa di compleanno di Emma Morano, che nella sua piccola abitazione di vicolo San Leonardo sul lungolago di Pallanza taglia il traguardo del 116° compleanno. Alle 10 il vicario vescovile don Roberto Salsa consegnerà alla «nonna d’Europa» (e seconda donna al mondo per longevità) i doni straordinari giunti da Roma: la pergamena con la solenne benedizione apostolica di Papa Francesco e la placchetta del Pellegrino dell’anno Mille riproducente i santi Pietro e Paolo, fedelmente riprodotta per distribuirla ai più anziani partecipanti al Giubileo straordinario della Misericordia. A questi pellegrini la super-centenaria verbanese apre idealmente la strada ricevendo il primo esemplare.
Parenti e amici si incontreranno invece alle 14,30 per la consueta festa a cui interviene anche il sindaco di Verbania Silvia Marchionini. Nel corso della giornata arriveranno anche troupe televisive italiane e straniere. Come regalo di compleanno c’è anche uno spettacolo musicale a lei interamente dedicato.


Vaccini, in calo anche quello anti-influenza: si è tornati ai livelli del 2000

Vaccini, in calo anche quello anti-influenza: si è tornati ai livelli del 2000

Di Michele Bocci per RepubblicaSalute.it
Raccomandato per anziani, bambini e soggetti a rischio, ma l'Istituto superiore di sanità segnala un calo di copertura di circa un terzo nel giro di 5 anni (dal 19,6 al 13,6%). "Colpa di una serie di falsi allarmi". E quest'anno anche del bel tempo


L'uso del vaccino anti influenzale in Italia continua a scendere e ormai ha raggiunto i livelli dell'inizio degli anni Duemila. E' l'Istituto superiore di sanità a fare il punto sulla prevenzione della malattia stagionale. Se si prende in considerazione tutta la popolazione, c'è stato un decremento relativo di 6 punti percentuali in 5 anni. Nella stagione 2009/2010 la copertura era al 19,6% contro il 13,6% del 2014/2015, che significa una riduzione di oltre il 30%.
INTERATTIVO I dati
Due punti percentuali netti sono stati persi lo scorso anno, quando l'allarme - poi rivelatosi ingiustificato - lanciato dall'Aifa su segnalazioni di alcuni medici su dei lotti di vaccino ha ulteriormente allontanato i cittadini dal farmaco. Anche quest'anno, ma i dati ancora non ci sono perché la campagna è iniziata da poco, le cose non starebbero andando benissimo, complice anche il meteo, che fino a metà novembre ha regalato bel tempo e temperature piuttosto elevate.
Il vaccino anti influenzale è consigliato a una serie di categorie a rischio, la più numerosa è quella delle persone con più di 65 anni. Prima del 2000, la copertura era al di sotto del 50% ed ha toccato la punta massima nella stagione 2005/2006 con il 68,3%, per poi scendere a partire dalla stagione successiva a quella dell'anno pandemico (il 2009), ma restando al di sopra del 60% fino al 2011/2012, per poi crollare dal 55,4% del 2013/2014 e al 48,6% dell'anno scorso.
"Il trend negativo è dovuto in parte a falsi allarmi legati a presunti danni da vaccino o impurità presenti in alcuni lotti - dice Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità - . In nessun caso, questi allarmi sono stati confermati. Anzi, ci sono diversi studi che mostrano un effetto protettivo del vaccino, sia fra i bambini di età compresa fra i 6 mesi e i 2 anni (per i quali comunque la vaccinazione non viene raccomandata in Italia) che nelle persone a rischio di complicanze. In particolare, oltre a ridurre il rischio diretto di gravi complicanze, talvolta letali, insorgenti nel corso di un attacco influenzale, il vaccino è in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, come mostrato da studi sperimentali ed osservazionali condotti in diversigruppi di popolazione".
L'aumento della diffidenza verso l'influenzale fa il paio con quella, più generale, nei confronti dei vaccini per i bambini. In molti casi si è scesi sotto il 95%, la soglia ritenuta di sicurezza per avere una copertura adeguata.

BUONGIORNO A TUTTI


28 nov 2015

Buona Notte a Tutti !!!


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IL Meraviglioso Arquipélago de Lofoten, na Noruega!


Le aziende italiane tornano in Iran. Obiettivo: scambi per 7 miliardi

Le aziende italiane tornano in Iran. Obiettivo: scambi per 7 miliardi

TEODORO CHIARELLI per LA STAMPA.IT
INVIATO A TEHERAN

Dall’auto al petrolio fino al biomedicale, missione a Teheran per 370 imprenditori

L’obiettivo è tornare ai sette miliardi di interscambio raggiunti prima che scattassero le sanzioni. Con l’addio alle restrizioni economiche imposte all’Iran, l’Italia si candida a tornare in forze nell’importante Paese mediorientale, un mercato di grande interesse, forte dei suoi quasi ottanta milioni di abitanti, la metà dei quali sotto i trent’ anni, con alti livelli di istruzione, il 60 per cento dei laureati donne, una «fame» diffusa di beni di consumo e di infrastrutture di ogni genere. 
 
Ecco perché la missione economica guidata dal viceministro Carlo Calenda e dalla vicepresidente di Confindustria, Licia Mattioli, che questo fine settimana porta a Teheran 370 imprenditori, ha obiettivi molto ambiziosi. Come racconta il presidente dell’Ice, Riccardo Monti, sono previsti almeno 700 incontri con potenziali partner iraniani.  
 
«L’Iran ha bisogno di costruire nuove infrastrutture, ponti, autostrade e case - spiega Licia Mattioli -. Nei prossimi anni gli iraniani avranno bisogno di 4 milioni di unità abitative. Il mercato dell’auto passerà da 1,5 a 2 milioni di vetture l’anno. Ma non mancano le opportunità per chi costruisce macchinari e per chi si occupa di tecnologie “verdi” e di biomedicale».  
 
Il settore economicamente più rilevante è ovviamente quello del petrolio, dove il soggetto coinvolto al massimo livello è l’Eni. Il Cane a sei zampe sbarcò in Iran nel lontano 1957, ai tempi del mitico Enrico Mattei, il cui ritratto campeggia ancora oggi negli uffici di Teheran della Nioc, la compagnia petrolifera di Stato. Da allora l’Eni ha messo a segno colpi importanti, ma le sanzioni hanno di fatto bloccato ogni sviluppo. 
 
L’ad Claudio Descalzi aspetta la revisione del sistema contrattuale e l’effettiva uscita del Paese dalle sanzioni, nonché una soluzione, che appare ormai vicina, in merito agli 800 milioni di arretrati dovuti dalla Nioc. Una bozza di memorandum di intesa per l’espansione della cooperazione bilaterale nel campo delle perforazioni petrolifere con la National Iranian Drilling Company sarebbe già stato firmata.