7 lug 2015

Traffico di droga, il pm: dieci anni alla «dama bianca» di Berlusconi

Traffico di droga, il pm: dieci anni
alla «dama bianca» di Berlusconi

Traffico di stupefacenti tra l’Italia e il Sud America: imputate 25 persone, tra cui Federica Gagliardi che accompagnò l’allora premier al G8 di Toronto

di Titti Beneduce per IL Corriere Della Sera.it




Trecento anni complessivi di reclusione sono stati chiesti al processo con rito abbreviato per il traffico di stupefacenti tra l’Italia e il Sud America in cui sono imputate 25 persone, tra cui la «dama bianca» Federica Gagliardi. Il soprannome le era stato dato nel 2010, quando la donna aveva accompagnato Silvio Berlusconi al G8 di Toronto. Per lei il pm Giovanni Conzo, che ha coordinato le indagini assieme al collega Pierpaolo Filippelli, ha chiesto dieci anni di reclusione per associazione a delinquere e traffico di stupefacenti. Venti anni è la richiesta per Alessandro Fiorente, ritenuto il capo dell’organizzazione.

La Gagliardi era stata arrestata lo scorso gennaio a Fiumicino dalle Fiamme Gialle, proveniente da Caracas, con 24 chili di cocaina nascosti in uno zainetto e in un trolley. Doveva essere un agente della Polaria ad aiutarla a fare uscire il carico dall’aeroporto, ma all’ultimo momento si tirò indietro. Gagliardi provò comunque a passare, chiedendo a due ignari ufficiali della Guardia di Finanza di andarla a prendere, ma il piano fallì. La decisione del gup Umberto Lucarelli è attesa per settembre.

6 lug 2015

Europa nella morsa dell’afa Oltre i 40 gradi fino a mercoledì

Europa nella morsa dell’afa
Oltre i 40 gradi fino a mercoledì

di Redazione Online IL Corriere Della Sera.it

Temperature record in Italia, Spagna, Portogallo e Germania. Due morti nella bergamasca. Picco atteso mercoledì

Clima rovente in Europa, non solo per l’esito del referendum greco. Ieri, domenica 5 luglio, il termometro ha registrato temperature sopra la media sin dalle prime ore del giorno, con massime che hanno toccato i 37 gradi ad Alessandria, Firenze e Terni. Nella provincia di Alessandria si è schizzati addirittura oltre i 41 gradi. Molte altre città, tra cui Bologna e Milano, hanno raggiunto i 36, con un caldo percepito più alto. Roma, ad esempio, dove per il piano anti-caldo sono state distribuite 20mila bottiglie d’acqua a turisti e passanti. A Genova sono state visitate e ricoverate oltre 35 persone, per la maggior parte anziani, a causa di punte fino a 38 gradi e umidità al 70%. Nella provincia di Bergamo sono morti due ciclisti, di 76 e 60 anni, in seguito a malori che li hanno colti sulla strada.
Incendi in Spagna e Portogallo
Nella morsa dell’afa anche la Germania, con i 40,3 gradi raggiunti nella cittadina bavarese di Kitzingen, la temperatura più calda mai registrata secondo lo «Stuttgater Nachrichten». Spagna e Portogallo sono alle prese con una serie di incendi. Oltre 1.350 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni in Aragona, in Spagna. Cinque villaggi a circa 200 chilometri a nordest della Capitale, sono stati evacuati e, tra le persone portate nelle città vicine, ci sono anche gli ospiti di una casa di riposo. In Portogallo gli incendi sono invece localizzati nelle foreste di Alcobertas, a nord di Lisbona. Secondo i meteorologi, l’ondata di caldo nella penisola iberica, con temperature fino a 40 gradi, durerà un’altra settimana.
Crampi, nausea e vomito: come prevenire gli effetti del grande caldo
Temperature in aumento fino a mercoledì
Anche nei nostri confini la temperatura è destinata ad aumentare ancora, raggiungendo il picco fra martedì e mercoledì quando sempre al Centro-nord potranno essere toccate massime comprese diffusamente fra 35 e 40 gradi e percepite oltre i 40 gradi. Fra giovedì e sabato la «lingua» di aria bollente si sposterà verso sud andando a interessare più direttamente le regioni meridionali, mentre il Nord e più marginalmente il Centro godranno di una temporanea attenuazione del caldo intenso, ma con temperature che resteranno comunque elevate. Al Nord, in particolare, il calo potrebbe essere dell’ordine dei 3-6 gradi; al Centro il calo sarà più avvertibile sul medio Adriatico, dell’ordine dei 3-5 gradi e più contenuto sul versante tirrenico. Nonostante questo tentativo di interruzione del caldo, la tendenza più probabile per il periodo successivo, ossia a partire da domenica 12 luglio - spiegano i meteorologi di Epson Meteo - è un riassestamento dell’Anticiclone Nord-Africano.


L’anticiclone raggiunge la Francia
Nelle prossime ore l’aria bollente dell’anticiclone arriverà anche sulla Francia meridionale e sui Balcani dove, tra martedì e mercoledì nelle zone interne si prevedono temperature vicine ai 40 gradi. Secondo il Centro Epson Meteo, il caldo intenso dovrebbe attenuarsi nella seconda decade di luglio, salvo una pausa tra il 9 e l’11, per quanto riguarda Francia meridionale, Italia e Penisola balcanica ed iberica. Per il resto d’Europa il calo delle temperature dovrebbe invece cominciare già l’8 luglio.






I popoli, le regole, il futuro dell'Unione

I popoli, le regole, il futuro dell'Unione

Il giorno dopo la vittoria del No in Grecia. Silurato il ministro Varoufakis si attendono le proposte di Atene e la risposta dell'Eurogruppo. Merkel da Hollande. I mercati non crollano e lo spread tiene. Renzi a colloquio con Padoan. Il ruolo del governo italiano in una possibile mediazione. Iran, a un passo l'accordo sul nucleare.

Il commento del direttore Ezio Mauro, in apertura della riunione di redazione del mattino. Gli interventi dei responsabili dei settori. Le nostre telecamere dentro Repubblica
di Gianluca Luzi, a cura di Giorgio Caruso
montaggio Paolo Saracino

Hanno hackerato l'Hacking Team: "Ha lavorato per regimi illiberali"

Hanno hackerato l'Hacking Team: "Ha lavorato per regimi illiberali"



Bucato il profilo Twitter dell'azienda milanese specializzata in software per spiare computer e dispositivi mobili per indagini del tutto legali. Ma anche accusata dagli attivisti di fornire i propri servizi a governi tutt'altro che democratici. Mail e documenti postati su Twitter

UN CORTO circuito tra i classici del mondo hi-tech: hanno hackerato gli hacker. Il profilo twitter di Hacking Team - azienda privata milanese che lavora per committenti istituzionali, tra forze dell'ordine italiane e straniere - è stato bucato e si è ritrovato il nome cambiato in Hacked Team. Ma non solo: nel breve il profilo Twitter ha cominciato a postare link a file di documenti riservati della stessa società, mail private e immagini. Il tutto per circa 400 GB. Tutto materiale che crea ulteriore imbarazzo alla società.


Conosciuta dalle autorità di mezzo mondo e guidata da David Vincenzetti, HT ha una grande reputazione negli ambienti governativi: i software prodotti per fare spionaggio sono tra i più sofisticati in circolazione e possono infettare sia sistemi Windows che Mac, ma anche smartphone con Android, iOS e BlackBerry. Anni e anni di lavoro di ricerca, analisi e sviluppo per permettere alle forze di polizia e all'antiterrorismo di mettere sotto controllo soprattutto terroristi e criminalità organizzata. I documenti rubati e pubblicati online mettono alla luce ogni aspetto della società, che molto investiva nella propria sicurezza: la sede di Milano è un fortino, le porte degli uffici sono blindate per la paura di intrusioni. I documenti pubblicati dagli hacker testimoniano le conversazioni via email tra i dipendenti, i rapporti con i Governi che hanno acquistato il software, le relazioni esterne, ma anche i dettagli tecnici dei prodotti. Ovvero, come questi software riescono a penetrare nei sistemi che oggi noi tutti utilizziamo.
Spiare, che business. Ci troviamo di fronte a una spy-story in piena regola. Ma per capirci di più bisogna fare qualche passo indietro. Ad oggi la maggior parte delle comunicazioni avvengono attraverso apparecchiature elettroniche connesse alla rete: i nostri pc, smartphone, tablet. Le forze di Polizia, così come le agenzie di intelligence hanno necessità di spiare per avere un vantaggio sui criminali. Intercettare due trafficanti di droga che si scambiano le email, recuperare la conversazione Skype tra due terroristi, ascoltare i messaggi vocali scambiati su Whatsapp, intercettare la posizione gps del cellulare di un pedofilo. Per fare tutto questo servono dei software, chiamati in genere trojan, che penetrano nei dispositivi dei target per acquisire informazioni utili. Le società come Hacking Team forniscono soluzioni di questo genere, utilizzate poi dagli agenti di polizia o uomini dell'intelligence per il proprio lavoro. Tutto questo è perfettamente legale ed è anche un buon business: nel corso degli anni sono nate diverse società che offrono questo tipo di servizi, ma solo poche di queste sono conosciute al di fuori dagli ambienti governativi.


Le accuse di Wikileaks. Nel 2011 HackingTeam è venuta alla luce per la prima volta a livello pubblico quando Wikileaks ha rilasciato dei documenti che parlavano dell'azienda italiana. Da quel giorno in poi sia attivisti che giornalisti di mezzo mondo hanno cercato di capire di più riguardo la società di Vincenzetti. Dal 2011 ad oggi HackingTeam è finita più volte sotto la lente di ingrandimento dei media internazionali - anche Reporter senza Frontiere aveva inserito l'azienda nella sua lista di "nemici della rete" per le sue attività sospette - ma anche da parte di gruppi di attivisti che hanno documentato quello che HT in realtà aveva sempre giurato di non fare: ovvero vendere i propri software non a governi (e quindi forze di polizia ed intelligence) democratici, ma a regimi e governi repressivi. Ecco, dai documenti pubblicati dagli hacker sembra che HackingTeam abbia invece venduto i suoi software a Kazakistan, Arabia Saudita, Oman, Libano, Mongolia, Sudan, Russia, Tunisia, Turchia, Nigeria, Bahrain, Emirati Arabi e che, come scrive il CitizenLab, un laboratorio di attivisti, alcuni di questi paesi abbiano utilizzato questi potenti strumenti non per sconfiggere la criminalità o il terrorismo ma per spiare giornalisti ed attivisti politici.


5 lug 2015

Il referendum greco? Praticamente irrilevante

Il referendum greco? Praticamente irrilevante

di Davide Fumagalli per Milano Finanza

L'attesa spasmodica per i risultati del referendum indetto dal primo ministro greco, Alexis Tsipras? eccessiva, dal momento che la vittoria dei sì o dei no non cambierà sostanzialmente lo scenario delle prossime settimane. Questo il pensiero di Erik Nielsen, chief economist di Unicredit , che in un report riporta alla realtà lo scenario economico e politico europeo, elencando con una logica inoppugnabile le prossime mosse.

"L'euro zona è entrata nella sua terza crisi degli ultimi 7-8 anni, e le solite cassandre sono tornate predire la fine imminente del progetto europeo. Si sbagliano (di nuovo)", afferma Nielsen. La prima crisi è stata quella finanziaria importatò dagli Stati Uniti, ed è stata affrontata nel breve con le ricapitalizzazioni delle banche e la pulizia costante di bilancio. Strutturalmente con l'introduzione della unione bancaria: anche se non ancora pienamente in atto, l'unione bancaria è un balzo in avanti nel processo di integrazione europea, e la soluzione del problema chiave dei legami tra debiti sovrani e delle banche, al di là di quello che molte persone sembrano rendersi conto.

La seconda crisi, spiega Nielsen, è stata quella dei debiti sovrani, che in fondo è stata causata dai limit statutari della BCE (che non poteva essere il prestatore di ultima istanza, rendendoi  Paesi soggetti ad attacchi speculativi). E' stata però risolta in primo luogo dagli interventi sul mercato del debito sovrano (SMP), e strutturalmente dalla creazione della OMT presso la BCE, così comecon la creazione del SESF e MES. In questo modo, un attacco a uno Stato sovrano che si sta impegnando in politiche macroeconomiche e strutturali decenti, sarà accolto dalla frase di Draghi, "qualsiasi cosa sia necessaria per salvare l'euro", e dalla potenza di fuoco teoricamente illimitata della BCE.

La terza crisi, quella attuale, è politica ed è causata dalla elezione del governo guidato da Syriza in Grecia e dalla sua agenda politica "alternativa", per usare un eufemismo, accoppiata con la sua strategia politica tanto ingenua quanto arrogante costruita attorno alla falsa convinzione che il suo mandato democratico sia più valida di quello degli altri governi europei. Secondo Nielsen, anche questa crisi si concluderà come le precedenti, e non sarà appunto influenzata dall'esito del referendum greco.

"La mia impressione è che il governo greco cadrà in breve tempo semplicemente perché la storia dice che i governi di coalizione fragili non durano a lungo nelle economie in rapida contrazione. E non c'è scenario plausibile che possa stabilizzare l'economia greca nel breve termine", spiega Nielsen, "la probabilità di un super pacchetto di salvataggi" dal resto d'Europa e dal Fondo monetario internazionale sembra inconcepibile, di certo fino a quando l'attuale governo (e in effetti il ​​parlamento) è al potere".

Nielsen analizza poi gli scenari in entrambi i casi. Se vincerà il sì, ci sono tre possibilità: 
1. Il governo, dopo aver fatto una campagna per il no, fa la cosa onorevole e si dimette, lasciando il campo a un nuovo governo di grande coalizione sulla base del parlamento esistente o di elezioni anticipate. Per Nielsen, però, sino a che non si formerà un governo con una visione meno ideologizzata e più realista della tragica situazione greca, molto probabilmente dopo elezioni politiche anticipate, non vede "alcuna possibilità di qualsiasi aiuti finanziari. Sarà niente meno di un mese di orrore, eppure offre le migliori prospettive per la Grecia perché offre alla popolazione la possibilità di eleggere un parlamento impegnato a mettere la Grecia su un percorso verso la modernità".

2. Tsipras, pur deluso per il risultato, sostiene di rispettarlo e si dirige a Bruxelles per trovare qualcuno con il quale può firmare un accordo. Naturalmente i creditori hanno ritirato la proposta ora approvata dal popolo greco, ma con voto una vittoria del sì non avranno alternative che spolverarlo e firmarlo. Tuttavia, aggiunge Nielsen, "con un governo greco fresco di una campagna contro il documento che è ora pronto a firmare, lo scetticismo per quanto riguarda l'attuazione - giustamente - sarà altissimo, quindi gli europei chiederanno un serio gruppo di azioni precedenti. Dubito fortemente che l'attuale parlamento greco (qualunque sia il governo) passerà queste azioni (a meno che la popolazione abbia voto "sì" alle riforme con una maggioranza schiacciante), e, se lo facessero, Syriza non rimarrà insieme - e il governo non sopravviverà".

3. Se il risultato fosse invece un "sì" con una maggioranza di due terzi o più dei votanti, e Tsipras rimanesse ancorato alla poltrona senza dimettersi, è possibile che il presidente Pavlopoulos decida di far scattare elezioni anticipate, che egli può fare dimettendosi e poi sperando (con un'alta probabilità) che il parlamento non riesca a eleggere un nuovo presidente. Questo sarebbe un percorso che richiede tempo e quindi molto doloroso vista la situazione della Grecia.
Se invece vincerà il no, Tsipras ha già annunciato che che andrà a Bruxelles per negoziare e firmare un accordo rivisto (con un minor numero di riforme) entro 24 ore. Tuttavia, egli non ha spiegato perché pensa che i creditori dovrebbero accettare di consegnargli il denaro dei propri contribuenti contro un minor numero di riforme, solo perché la maggioranza dei debitori greci pensa che questa sia una buona idea. 
"In questo scenario, credo che vedremo un tentativo di introdurre una moneta greca parallelo (forse prima sotto forma di pagherò), ma sono scarse probabilità di successo", conclude Nielsen, "ho difficoltà a vedere questo governo (in difficoltà anche con i più elementari problemi logistici) essere in grado di gestire il processo di produzione di nuove banconote e monete  in un breve periodo di tempo, e ho ancora maggiori difficoltà ad attribuirgli la credibilità politica necessaria per sottoscrivere la propria moneta". Il risultato? "Nessuno vorraà essere pagato (per il suo lavoro, per servizi o prodotti venduti al settore pubblico, o per la sua pensione) in questa nuovo moneta, e nessuno nel settore privato l'accetterà come pagamento per i propri prodotti", conclude Nielsen, " ma anche questo tentativo sarà relativamente breve. Come ricorderete lo Zimbabwe - un altro Paese che non ha onorato i propri debito con  il'FMI - ha tentato questa strada, ma ha rinunciato nel 2009, quando ha abbandonato la moneta nazionale. Non vedo come l'attuale governo greco possa sopravvivere in questo scenario".

La risoluzione strutturale dei problemi greci richiederà invece almeno dieci anni, durante i quali occorrerà ricostruire su basi sostenibili tutti gli economics, a partire dalla riscossione delle tasse che ora in Grecia non paga più nessuno, senza che il governo abbia la forza politica - o la volontà- di far rispettare la legge. Per Nielsen, però, la crisi greca non farà che accelerare e rafforzare il processo di integrazione europea, esattamente come le due precedenti crisi. Con buona pace di chi grida all'inizio della fine dell'euro.


CONSEQUÊNCIAS DA CRISE GREGA:

CONSEQUÊNCIAS DA CRISE GREGA:

1.  Zeus vende o trono para uma multinacional coreana.

2.  Aquiles vai tratar o calcanhar na saúde pública.

3.  Eros e Pan inauguram prostíbulo.

4. Hércules suspende os 12 trabalhos por falta de pagamento.

5.  Narciso vende espelhos para pagar a dívida do cheque especial.

6.  O Minotauro puxa carroça para ganhar a vida.

7.  A Acrópole é vendida e aí é inaugurada uma Igreja Universal do Reino de Zeus.

8.  Eurozona rejeita Medusa  como negociadora grega: "Ela tem minhocas na cabeça!".

9.  Sócrates inaugura Cicuta's Bar para ganhar uns trocados.

10.  Dionisio vende vinhos à beira da estrada de Marathónas.

11.  Hermes entrega currículo para trabalhar nos correios. Especialidade: entrega rápida.

12.  Afrodite aceita posar para a Playboy.

13.  Sem dinheiro para pagar os salários, Zeus libera as ninfas para trabalharem na Eurozona.

14.  Ilha de Lesbos abre resort hétero.

15.  Para economizar energia, Diógenes apaga a lanterna.

16.  Oráculo de Delfos vaza números do orçamento e provoca pânico nas Bolsas.

17.  Áries, deus da guerra, é pego em flagrante desviando armamento para a guerrilha síria.

18.  A caverna de Platão abriga milhares de sem-teto.

19. Descoberto o porquê da crise: todos os economistas estão falando grego!!!