Fisica, l'annuncio del secolo: osservate onde gravitazionali ipotizzate da Einstein
La teoria degli scienziati sostiene che queste abbondino e trasportino informazioni riguardo i fenomeni che diedero origine al Big Bang, da cui nacque l'universo. Oggi la loro esistenza è stata confermata: è una delle più grandi scoperte scientifiche del nostro tempo
WASHINGTON - Lo hanno confermato, dagli Usa e dall'Osservatorio gravitazionale europeo (Ego), a Cascina, in provincia di Pisa. Quello che Einstein aveva solo ipotizzato ora è provato. Le onde gravitazionali esistono e sono state osservate. L'universo per la prima volta "ha parlato".
E' stata la collisione tra due buchi neri avvenuta un miliardo di anni fa a provocare il primo segnale delle onde gravitazionali mai scoperto, rilevato dalle antenne dello strumento Ligo ed analizzato fra Europa e Stati Uniti dalle collaborazioni Ligo e Virgo, alla quale l'Italia partecipa con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Per la fisica è un risultato senza precedenti. Perché, oltre a confermare l'esistenza delle onde gravitazionali, fornisce anche la prima prova diretta dell'esistenza dei buchi neri.
"Nel 1916 Einstein ha predetto le onde gravitazionali. Oggi siamo felici di annunciare che che abbiamo rilevato per la prima volta le graviazioni universali" è stato l'annuncio alle 16:30 (ora italiana) contemporaneamente negli Stati Uniti e in Italia, a Cascina. "E' la prima rilevazione diretta delle onde gravitazionali" ed "apre un nuovo capitolo dell'astronomia", ha detto il coordinatore della collaborazione scientifica Virgo, Fulvio Ricci, presentando i dati.
A rilevarle è stato lo strumento Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), in Usa, e i dati sono stati analizzati dalle collaborazioni internazionali Ligo e Virgo, è questa che fa capo a Ego, fondato e finanziato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs).
"Abbiamo osservato il primo evento in assoluto nel quale una collisione non produce dati osservabili, se non attraverso le onde gravitazionali", ha detto il coordinatore della collaborazione Virgo, Fulvio Ricci. Tutto, ha aggiunto, "è durato una frazione di secondo, ma l'energia emessa è stata enorme, pari a 3 masse solari". I due buchi neri formavano una 'coppia', ossia un sistema binario nel quale l'uno ruotava intorno all'altro. "Avevano una massa rispettivamente di 36 e 29 volte superiore a quella del Sole. Si sono avvicinati ad una velocità impressionante, vicina a quella della luce. Più si avvicinavano, più il segnale diventava ampio e frequente, come un sibilo acuto; quindi è avvenuta la collisione, un gigantesco scontro dal quale si è formato un unico buco nero. La sua massa è la somma di quelle dei due buchi neri, ad eccezione della quantità liberata sotto forma di onde gravitazionali.
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Ligo è la sigla di un esperimento internazionale che dal 2004 cerca di rilevare in modo diretto le onde, della cui esistenza si hanno già prove indirette. Le cosiddette onde gravitazionali sono ondulazioni prodotte nelle spazio-tempo da contaminazioni molto violente come l'esplosione di una supernova o la fusione di due buchi neri, che si propagano in tutto lo spazio. La teoria degli scienziati sostiene che queste onde abbondino e trasportino informazioni riguardo i fenomeni che diedero origine al Big Bang, da cui nacque l'univers


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