15 gen 2016

Roma, consulenze e nomine: Alemanno e Marino indagati per abuso d'ufficio

Roma, consulenze e nomine: Alemanno e Marino indagati per abuso d'ufficio

La maxi inchiesta della Procura di Roma che rischia di travolgere nuovamente il Campidoglio, dopo gli scandali "Mafia Capitale" e "scontrino-gate", inizia a prendere forma. Gli ex sindaci Gianni Alemanno e Ignazio Marino sono stati iscritti sul registro degli indagati per abuso d'ufficio, insieme ad altre 58 persone tra funzionari e dirigenti e politici, alcuni ancora in carica. Sono accusati di aver violato il testo unico degli enti locali: avrebbero assunto figure professionali esterne senza concorso e senza procedura pubblica. Per chiamata diretta, quindi, evitando di considerare i 23mila dipendenti già in servizio presso il Comune. A occuparsi dell'inchiesta è il pm Francesco Dall'Olio. In dicembre il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha depositato al magistrato un'informativa in cui, oltre all'abuso d'ufficio, si ipotizza anche il reato di truffa. Nel documento spunta pure il nome di Liborio Iudicello, ex segretario generale di entrambe le giunte, che ha lasciato l'incarico in luglio dopo le polemiche sollevate dalla relazione del prefetto Franco Gabrielli su "Mafia Capitale". In questi giorni i militari stanno convocando politici e funzionari per procedere all'elezione di domicilio. Qualcuno, nei mesi scorsi, è stato ascoltato come persona informata sui fatti. Tra gli indagati ci sarebbero anche alcuni soggetti che comparivano nella lista dei 21 dipendenti comunali su cui Gabrielli aveva ordinato verifiche disciplinari, per presunti contatti con Salvatore Buzzi, imputato nel maxi processo "Mafia Capitale". Il Campidoglio, dopo aver effettuato gli accertamenti, ha recentemente archiviato il procedimento a carico di tutti i funzionari, tranne uno.

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