Roma, consulenze e nomine: Alemanno e Marino indagati per abuso d'ufficio
La
maxi inchiesta della Procura di Roma che rischia di travolgere
nuovamente il Campidoglio, dopo gli scandali "Mafia Capitale"
e "scontrino-gate", inizia a prendere forma. Gli ex sindaci
Gianni Alemanno e Ignazio Marino sono stati iscritti sul registro
degli indagati per abuso d'ufficio, insieme ad altre 58 persone tra
funzionari e dirigenti e politici, alcuni ancora in carica. Sono
accusati di aver violato il testo unico degli enti locali: avrebbero
assunto figure professionali esterne senza concorso e senza procedura
pubblica. Per chiamata diretta, quindi, evitando di considerare i
23mila dipendenti già in servizio presso il Comune. A occuparsi
dell'inchiesta è il pm Francesco Dall'Olio. In dicembre il Nucleo di
polizia tributaria della Guardia di Finanza ha depositato al
magistrato un'informativa in cui, oltre all'abuso d'ufficio, si
ipotizza anche il reato di truffa. Nel documento spunta pure il nome
di Liborio Iudicello, ex segretario generale di entrambe le giunte,
che ha lasciato l'incarico in luglio dopo le polemiche sollevate
dalla relazione del prefetto Franco Gabrielli su "Mafia
Capitale". In questi giorni i militari stanno convocando
politici e funzionari per procedere all'elezione di domicilio.
Qualcuno, nei mesi scorsi, è stato ascoltato come persona informata
sui fatti. Tra gli indagati ci sarebbero anche alcuni soggetti che
comparivano nella lista dei 21 dipendenti comunali su cui Gabrielli
aveva ordinato verifiche disciplinari, per presunti contatti con
Salvatore Buzzi, imputato nel maxi processo "Mafia Capitale".
Il Campidoglio, dopo aver effettuato gli accertamenti, ha
recentemente archiviato il procedimento a carico di tutti i
funzionari, tranne uno.
Continua
a leggere l' articolo su IL Messaggero

Nessun commento:
Posta un commento