Fresa con 8 motori da F1 per la Tav
La
fresa che scaverà il primo tratto del megatunnel da 57 km dell’alta
velocità ferroviaria Torino-Lione è pronta: ha la stessa potenza di
otto motori da Formula 1, è più lunga di un campo da calcio (135
metri), pesa 2.400 tonnellate ed ha una testata da 11,21 metri di
diametro con 76 cutters rotanti. È stata assemblata a Le Creusot, in
Borgogna, nella fabbrica di Nfm Techologies, gruppo che si occupa di
costruire parti per impianti nucleari e tecnologie per lo smaltimento
delle scorie radioattive e di realizzare gantesche frese, tra cui
quella usata per scavare il tunnel sotto la Manica.
Nel
capannone di Nfm la `talpa´, costata circa 20 milioni di euro, è
stata consegnata oggi a Telt, la società incaricata di costruire e
gestire la futura Tav Torino-Lione, ed al raggruppamento temporaneo
di imprese, guidato da `Spie Batignolles, impegnate nel cantiere
francese di Saint-Martin-la-porte, in Savoia. ´Battezzata’
Federica, in omaggio alla figlia di un dipendente di Ltf (Lyon Turin
Ferroviaire, la società che ha preceduto Telt), morto, verrà
smontata e trasportata da cento camion tra cui 35 `trasporti
eccezionali nel cantiere savoiardo dove da marzo verrà riassemblata.
Entrerà
in funzione a giugno: scaverà i 9,5 km dell’ultima galleria ´di
esplorazione’ che in realtà, essendo dello stesso diametro e asse
della maxi galleria, viene considerato da Telt il primo tratto
dell’infrastruttura vera e propria.
«La
storia della Torino-Lione ha avuto pagine dolorose ma adesso si volta
- ha detto Mario Virano, direttore generale di Telt - adesso c’è
un libro aperto pieno di fascino». Nel cantiere di Chiomonte, in
Italia, lo scavo della discenderia ha raggiunto i 4.265 metri su un
totale di 7.500. E il direttore di Telt, che l’8 febbraio
presenterà a Lione il suo logo, scelto tra i 241 progetti proposti
da giovani tra i 14 e i 26 anni, è pronto a scommettere che anche
l’atteggiamento della Valle di Susa è cambiato. «I suoi abitanti
- ha aggiunto al riguardo - giorno dopo giorno capiscono l’importanza
e lo charme di un’opera che non è solo un’eccellenza
ingegneristica ma anche e soprattutto un modello di intelligenza per
quanto riguarda l’ambiente, la sicurezza dei lavoratori, la
legalità degli appalti. È questo il primo esempio in Europa
dell’applicazione della normativa antimafia al di fuori dei confini
nazionali. I cantieri della Torino-Lione - ha concluso Virano - sono
un simbolo europeo: e mano a mano che la fresa procederà nello scavo
sarà l’Europa intera ad andare avanti».
Da
La Stampa.it
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