15 gen 2016

Fresa con 8 motori da F1 per la Tav

Fresa con 8 motori da F1 per la Tav






La fresa che scaverà il primo tratto del megatunnel da 57 km dell’alta velocità ferroviaria Torino-Lione è pronta: ha la stessa potenza di otto motori da Formula 1, è più lunga di un campo da calcio (135 metri), pesa 2.400 tonnellate ed ha una testata da 11,21 metri di diametro con 76 cutters rotanti. È stata assemblata a Le Creusot, in Borgogna, nella fabbrica di Nfm Techologies, gruppo che si occupa di costruire parti per impianti nucleari e tecnologie per lo smaltimento delle scorie radioattive e di realizzare gantesche frese, tra cui quella usata per scavare il tunnel sotto la Manica.
Nel capannone di Nfm la `talpa´, costata circa 20 milioni di euro, è stata consegnata oggi a Telt, la società incaricata di costruire e gestire la futura Tav Torino-Lione, ed al raggruppamento temporaneo di imprese, guidato da `Spie Batignolles, impegnate nel cantiere francese di Saint-Martin-la-porte, in Savoia. ´Battezzata’ Federica, in omaggio alla figlia di un dipendente di Ltf (Lyon Turin Ferroviaire, la società che ha preceduto Telt), morto, verrà smontata e trasportata da cento camion tra cui 35 `trasporti eccezionali nel cantiere savoiardo dove da marzo verrà riassemblata.
Entrerà in funzione a giugno: scaverà i 9,5 km dell’ultima galleria ´di esplorazione’ che in realtà, essendo dello stesso diametro e asse della maxi galleria, viene considerato da Telt il primo tratto dell’infrastruttura vera e propria.
«La storia della Torino-Lione ha avuto pagine dolorose ma adesso si volta - ha detto Mario Virano, direttore generale di Telt - adesso c’è un libro aperto pieno di fascino». Nel cantiere di Chiomonte, in Italia, lo scavo della discenderia ha raggiunto i 4.265 metri su un totale di 7.500. E il direttore di Telt, che l’8 febbraio presenterà a Lione il suo logo, scelto tra i 241 progetti proposti da giovani tra i 14 e i 26 anni, è pronto a scommettere che anche l’atteggiamento della Valle di Susa è cambiato. «I suoi abitanti - ha aggiunto al riguardo - giorno dopo giorno capiscono l’importanza e lo charme di un’opera che non è solo un’eccellenza ingegneristica ma anche e soprattutto un modello di intelligenza per quanto riguarda l’ambiente, la sicurezza dei lavoratori, la legalità degli appalti. È questo il primo esempio in Europa dell’applicazione della normativa antimafia al di fuori dei confini nazionali. I cantieri della Torino-Lione - ha concluso Virano - sono un simbolo europeo: e mano a mano che la fresa procederà nello scavo sarà l’Europa intera ad andare avanti».
Da La Stampa.it


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