31 dic 2015

Dubai high rise burning near New Year's Eve fireworks display ( diretta )

Dubai, spaventoso incendio in un hotel grattacielo

E' vicino a postazioni per grande spettacolo pirotecnico

Un incendio è divampato al 20esimo piano di un un hotel grattacielo di Dubai. Le fiamme si sono poi diffuse a buon parte della struttura che è situata nei pressi di un area dove si stava preparando un grande spettacolo pirotecnico per la notte di Capodanno. Al momento non ci sono vittime. Lo ha reso noto la protezione civile locale, come riferisce Al Arabiya, specificando che il 65% del rogo è sotto controllo, grazie all'intervento di quattro squadre di pompieri. Le persone che si trovavano all'interno sono state evacuate in un edificio nelle vicinanze.
"Le celebrazioni per il nuovo anno a Dubai continueranno come previsto": lo annuncia in un tweet l'Ufficio stampa della capitale di uno dei sette Emirati Arabi Uniti fornendo informazioni sull'incendio all'Hotel Address.

Lo spettacolo pirotecnico con 1,6 tonnellate di fuochi d'artificio doveva iniziare dal Burj Khalifa, attrezzato per l'occasione con 400 luci al led.


Paul McCartney, Ringo Starr, Eric Clapton, Billy Preston, Tom Petty - My Sweet Lord


Buon Anno GOOGLE


Buon Anno con il PD


Epurazioni non stop, ecco il Capodanno del M5S

Epurazioni non stop, ecco il Capodanno del M5S

Dopo avere cacciato il sindaco di Gela, il M5S festeggia la fine dell’anno con il messaggio dal blog di Beppe Grillo

Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, è venuto meno agli obblighi assunti con l’accettazione della candidatura e si è dimostrato totalmente fuori asse rispetto ai principi di comportamento degli eletti nel Movimento Cinquestelle e anche alle politiche ambientali energetiche e occupazionali più accreditate in ambito europeo. Pertanto si pone fuori dal Movimento, di cui, da oggi, non fa più parte”. La notizia (assolutamente prevedibile) è stata diffusa dal M5S Sicilia. Insomma questa volta, forse dopo le tante critiche piovute sui vertici pentastellati dopo l’espulsione della senatriceSerenella Fucksia, la patata bollente è stata lasciata ai vertici regionali del movimento, anche sembrerebbe che del caso si sia interessato lo stesso Casaleggio, tramite diversi contatti telefonici.
Nessuna telefonata è però arrivata a Messinese che si è lamentato: “Non mi ha chiamato nessuno, nessuno mi ha mai chiesto spiegazioni” ammette il sindaco finito sotto processo da parte di consiglieri, assessori e di mezzo meet-up locale per la sua gestione poco ‘ortodossa’ rispetto alle regole del Movimento. Lo stesso Messinese accusa i vertici di “latitanza” e precisa: se c’è stata “per mantenere la libertà di gestione è un merito, ma se invece è per poter abbandonare un sindaco che crede nel Movimento allora è un’altra cosa”. dai vertici del movimento “non mi ha chiamato nessuno e devo dire che è molto che non li sento, nessuno ha mai chiesto spiegazioni personalmente. C’è stata abbastanza latitanza, se sono stati latitanti per mantenere la libertà di gestione dell’amministrazione locale questo è un merito, ma se invece è per poter abbandonare un sindaco che crede nel movimento Cinquestelle questa è un’altra cosa”.
Ma il fine anno per il movimento Cinquestelle non si festeggia solo tagliando qualche testa. Infatti stasera Beppe Grillo, seppure ha tolto il suo nome dal simbolo del movimento (ma senza lasciarne la proprietà) per la sera di fine anno non rinuncia al suo tradizionale contro-messaggio da leader. Perciò mentre il Presidente della Repubblica parlerà agli italiani all’ora di cena, il fondatore del movimento lo farà trasmettendo il suo messaggio dal blog.
Topo secret i temi: chissà se verrà fatto un bilancio delle amministrazioni pentastellate (Livorno,BagheriaRagusaAsseminiQuartoPomezia,Civitavecchia) dove le contraddizioni tra il dire grillino e il fare grillesco sono state più evidenti. Unica certezza i click sul sito del comico genovese.


Da L' Unità.TV


Arriva (stavolta davvero) la carta d’identità elettronica

Arriva (stavolta davvero) la carta d’identità elettronica

Servirà a gestire tutte le operazioni on line con la pubblica amministrazione e conterrà anche le impronte digitali e (se si vuole) l’autorizzazione alla donazione degli organi

Dopo venti anni ormai di annunci, rinvii e sperimentazioni più o meno riuscite, arriva per tutti gli italiani la carta d’identità elettronica. È stato pubblicato infatti ieri sulla Gazzetta ufficiale il decreto che fissa le nuove “procedure di emissione” del documento e “le modalità tecniche di produzione, distribuzione, gestione e supporto” al suo utilizzo.
Al suo interno sarà contenuto un microprocessore che memorizzerà le informazioni necessarie “per la verifica dell’identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici, nonché per l’autenticazione in rete”. Oltre alle impronte digitali (bimbi esclusi) e alla possibilità per i maggiorenni di indicare la volontà o meno di donare gli organi, ci sarà infatti un Pin che permetteràl’accesso a tutti i servizi online offerti dalla pubblica amministrazione, in linea con il varo da parte del ministero guidato da Marianna Madia del Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (Spid).
Il nuovo documento sostituirà gradualmente quelli cartacei (e quelli elettronici sperimentali) già in circolazione. Potrà farne richiesta, infatti, chi per la prima volta si appresta ad avere una carta d’identità, chi la smarrisce o chi ce l’ha in scadenza. La richiesta può essere fatta secondo i canali tradizionali (uffici anagrafici comunali, consolati per chi risiede all’estero), ma anche on line sul portale dedicato.
Nella carta devono essere inserite l’immagine del volto del titolare, attraverso una foto digitalizzata, e l’immagine delle impronte digitali. Ma anche la firma autografata (laddove previsto), l’autorizzazione o meno all’espatrio, mentre è facoltativa l’indicazione sulla donazione degli organi. La consegna della Cie, con i codici Pin e Puk, avverrà direttamente all’indirizzo indicato dal cittadino entro sei giorni lavorativi dalla data della richiesta.
I primi a partire saranno i comuni che hanno già emesso quelle che, a questo punto, diventano le vecchie carte d’identità elettroniche, mentre gli altri si adegueranno secondo le regole fissate nella road map stabilita dalla Commissione interministeriale permanente e contenute nel decreto appena varato.
Da L' Unità.TV


Tribute To Stan Getz - One of the greatest saxophonists of all time

Buon Anno 2016 a tutti !!!

Vietati burqa e niqab, spunta il logo negli ospedali e negli uffici pubblici

Vietati burqa e niqab, spunta il logo negli ospedali e negli uffici pubblici


Entra in vigore il provvedimento approvato dalla giunta di Roberto Maroni. Divieto di ingresso «a volto coperto in ospedali ed edifici pubblici regionali»


Esplora il significato del termine: Divieto di ingresso «a volto coperto in ospedali ed edifici pubblici regionali», anche con burqa e veli che coprano il viso. Dal primo gennaio entra in vigore il provvedimento approvato dalla giunta di Roberto Maroni che dà attuazione alla normativa nazionale per la pubblica sicurezza. L’iniziativa era stata annunciata dal governatore all’indomani degli attentati di Parigi. Nel testo approvato, come riferito dallo stesso Maroni durante la conferenza stampa dopo la riunione di giunta, non vengono esplicitamente citati il burqa o altri tipi di velo, ma si fa riferimento al Testo Unico di Pubblica sicurezza che prevede il divieto di ingresso a «volto coperto». La vetrofania del provvedimento, invece, si riferisce esplicitamente al velo integrale, oltre a casco e passamontagna.
La delibera
«È una misura di sicurezza», aveva affermato il governatore lombardo. La delibera si intitola «rafforzamento delle misure di accesso e permanenza nelle sedi della giunta regionale e degli enti e società facenti parte del sistema regionale». Ha spiegato Maroni: «Siccome nel regolamento non è specificato spesso non si applica. Adesso è scritto, quindi chi controlla gli ingressi sa che se vede qualcuno con il volto coperto non deve farlo entrare. Non si tratta di una nuova legge, è un regolamento che rende esplicito il riferimento a una legge nazionale». Le strutture regionali dovranno ora adottare «entro il 31 dicembre» gli atti dirigenziali necessari all’attuazione.Divieto di ingresso «a volto coperto in ospedali ed edifici pubblici regionali», anche con burqa e veli che coprano il viso. Dal primo gennaio entra in vigore il provvedimento approvato dalla giunta di Roberto Maroni che dà attuazione alla normativa nazionale per la pubblica sicurezza. L’iniziativa era stata annunciata dal governatore all’indomani degli attentati di Parigi. Nel testo approvato, come riferito dallo stesso Maroni durante la conferenza stampa dopo la riunione di giunta, non vengono esplicitamente citati il burqa o altri tipi di velo, ma si fa riferimento al Testo Unico di Pubblica sicurezza che prevede il divieto di ingresso a «volto coperto». La vetrofania del provvedimento, invece, si riferisce esplicitamente al velo integrale, oltre a casco e passamontagna.
La delibera
«È una misura di sicurezza», aveva affermato il governatore lombardo. La delibera si intitola «rafforzamento delle misure di accesso e permanenza nelle sedi della giunta regionale e degli enti e società facenti parte del sistema regionale». Ha spiegato Maroni: «Siccome nel regolamento non è specificato spesso non si applica. Adesso è scritto, quindi chi controlla gli ingressi sa che se vede qualcuno con il volto coperto non deve farlo entrare. Non si tratta di una nuova legge, è un regolamento che rende esplicito il riferimento a una legge nazionale». Le strutture regionali dovranno ora adottare «entro il 31 dicembre» gli atti dirigenziali necessari all’attuazione.

di Redazione Milano online Corriere Della Sera.it






La Matita di Staino & Scintilla


Veicoli più leggeri ed efficienti: arriva il "supermetallo"

Veicoli più leggeri ed efficienti: arriva il "supermetallo"

E' costituito al 14% di nanoparticelle di carburo di silicio e all'86% di magnesio permettendo di ottenere un materiale molto resistente senza perdere la plasticità

RESISTENTE ma ultraleggero: è il nuovo supermetallo che potrà essere usato per costruire veicoli più efficienti e maneggevoli. Sviluppato dai ricercatori della Scuola di ingegneria dell'Università della California a Los Angeles, il materiale è composto da magnesio e nanoparticelle di carburo di silicio. Lo studio è stato descritto sulla rivista Nature e apre nuove prospettive di sviluppo nella costruzione di automobili, aerei e veicoli spaziali più leggeri, motori più efficienti, dispositivi elettronici e biomedici.
Il nuovo materiale è stato ottenuto grazie alla tecnica che permette di disperdere e stabilizzare le nanoparticelle nei metalli fusi, combinata con un metodo di produzione che potrebbe aprire la strada a metalli leggeri con migliori prestazioni. I ricercatori avevano già intuito la capacità delle nanoparticelle di aumentare la forza dei metalli, senza perdere in plasticità, ma finora non erano riusciti a disperdere quelle di ceramica presenti nei metalli fusi. Il nuovo metallo è costituito al 14% di nanoparticelle di carburo di silicio e all'86% di magnesio. I metalli usati per costruire edifici e veicoli sono quelli strutturali e quindi portanti. Il magnesio, che ha solo due terzi della densità dell'alluminio, è il metallo strutturale più leggero che esista. Il carburo di silicio è una ceramica ultradura usata comunemente nelle lame da taglio industriali. I ricercatori hanno inserito nel magnesio un gran numero di particelle di carburo di silicio, più piccole di 100 nanometri, consentendo di avere un metallo molto resistente e duraturo e che rimane stabile anche alle alte temperature. Il nuovo metallo, secondo i ricercatori, non dovrebbe danneggiare l'ambiente.

Da RepubblicaScienze.it

La bella favola della Sydney Hobart, che potrebbe incoronare una barca pagata 23 mila dollari con carta di credito

La bella favola della Sydney Hobart, che potrebbe incoronare una barca pagata 23 mila dollari con carta di credito


Attesa per l’assegnazione della Tattersall’s Cup, in lizza il Tp52 Balance e il 34 piedi Quickpoint Azzurro. E Soldini riparte

Potrebbe essere la bella favola della Rolex Sydney Hobart numero 71. A tagliare il traguardo in tempo reale, cioè primo ad arrivare in assoluto, Comanche, uno scafo ipertech da - si dice - 15 milioni di dollari. E a rischiare di vincere la Tattersall’s Cup, il trofeo che decreta il vincitore in tempo compensato (la formula che assegna a ogni barca un handicap così da poter far gareggiare sullo stesso piano imbarcazioni di dimensioni e performance diverse), Quickpoint Azzurro, a barchetta più piccola della flotta, con i suoi 34 piedi, e la seconda più vecchia, con i suoi 34 anni, che è stata pagata dal suo proprietario Shane Kearns 23 mila dollari l’anno scorso, con carta di credito, dopo averla recuperata da un affondamento. 
Perché la favola si compia, bisogna aspettare che Quickpoint Azzurro arrivi ad Hobart. SE ce la farà entro un certo tempo, salirà sul podio sul gradino più alto. Diversamente, il trofeo andrà a Balance, il Tp52 - altra barca, altro valore economico - di Paul Clitheroe, il guru della finanza conosciuto come “Money Man”. 
E SOLDINI RIPARTE  
Quarto in due giorni 22 ore 54 minuti 33 secondi, il tempo di Maserati, sul traguardo circa 3 ore dopo Ragamuffin e Rambler, 14 dopo Comanche vincente in tempo reale. Non male davvero per Giovanni Soldini e il suo team. E non male anche per Maserati, una barca del 2007 che ha dimostrato comunque di battersela bene con tutti, soprattutto quando le condizioni sono diventate più dure. “Ci sono le barche più fighe del momento e ne abbiamo messe dietro molte... Su Maserati abbiamo fatto degli errori e delle cose molto buone. Ma soprattutto, quando il gioco si è fatto duro, abbiamo giocato da marinai duri” posta su Fb Corrado Rossignoli. 
Maserati si è rivelata ancora una volta una barca solida, ha avuto un’ottima preparazione. Siamo riusciti a non rompere niente. E ottimo è stato anche l’equipaggio, affiatato e efficiente” è il sunto finale di Giovanni. “In questa regata ci è successo un po’ di tutto. In partenza abbiamo agganciato sulla chiglia tre boe e almeno 50 metri di cima, abbiamo perso mezz’ora di tempo per liberarci. Gli altri concorrenti sono scappati via per una dozzina di miglia. Quando siamo ripartiti abbiamo deciso di fare la nostra regata, in tranquillità. E ci è andata molto bene. Abbiamo fatto un’ottima navigazione nella prima parte della regata, sia durante il passaggio del fronte, sia bolinando fino in Tasmania. Siamo sempre stati in fase con i giri di vento e abbiamo fatto degli ottimi angoli, tanto che siamo riusciti a raggiungere e a ingaggiare un bel match race con Ragamuffin che è un 100 piedi. Purtroppo poi è arrivata un’alta pressione, Ragamuffin con 5 nodi di vento riesce a navigare a 10 nodi di velocità. Per di più, siamo stati inglobati in un paio di nuvoloni privi di vento. L’arrivo in Tasmania non è stato tanto favorevole per noi. Alla fine ieri notte siamo riusciti a passare al di là dell’alta pressione, a prendere il vento da nord e sotto spi siamo atterrati a Hobart. Dopo tre anni di giri per il mondo, la nostra avventura con il VOR 70 finisce qui. Sono contento di aver chiuso un ciclo in bellezza”. 
Già, perché la barca è in vendita. Giovanni parla di una imbarcazione nuova, che potrebbe anche essere un multiscafo. Si vedrà. Nel frattempo, ha ripreso il mare. Ancora con Maserati verso Brisbane, Australia, dove ad aspettarla c’è il cantiere. 
FABIO POZZO per LA STAMPA.IT


Dopo Apple il fisco italiano punta Google

Dopo Apple il fisco italiano punta Google

Da L' Unità.TV
Amazon, Google e Western Digital, ma anche Prada e Armani. Dopo l’accordo tra Agenzia delle Entrate e Apple ecco i big sotto la lente della Procura di Milano
Non c’è soltanto il fascicolo Apple, che proprio ieri ha chiuso il proprio contenzioso con l’Agenzia delle Entrate staccando un assegno da 318 milioni di euro a favore dell’Erario. Sono diversi i filoni di indagine aperti dalla Procura di Milano nel tentativo di “stanare” quelle multinazionali che contabilizzano all’estero, soprattutto in Paesi dal regime fiscale agevolato come l’Irlanda, i profitti realizzati dalla loro attività sul mercato italiano.
Insomma l’accordo tra l‘Agenzia delle Entrate e Apple Italia, che ha versato nelle casse dello Stato 318 milioni di euro nell’ambito del procedimento con al centro una presunta evasione fiscale di circa 879 milioni di euro potrebbe fare da “apripista” verso la soluzione di contenziosi tributari nell’era di internet, con protagonisti colossi della web economy.
L’intesa raggiunta con Apple, quindi, potrebbe portare a uno sblocco degli altri fronti aperti, che riguardano attività di giganti come AmazonGoogle e Western Digital, finite sotto la lente d’ingrandimento del pool Criminalità economica della Procura di Milano, coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Greco, competente in quanto le filiali italiane di numerose multinazionali hanno sede legale nel capoluogo lombardo.
Un “risultato importante”, sottolineano fonti della Procura di Milano, che costituisce un precedente internazionale “aprendo la strada per la regolarizzazione dei rapporti tra l’Italia e le multinazionali” del settore. E un “modello da esportare” in altri Paesi europei, che si inserisce nel dibattito sulla “web tax” e sull’omologazione delle regole comunitarie sul trattamento fiscale per contrastare il fenomeno dell’esterovestizione. Sarebbe la prima volta, infatti, che in casi analoghi la società fondata da Steve Jobs nella Silicon Valley chiude un contenzioso fiscale in uno dei Paesi in cui opera versando un maxi-risarcimento. 
Sulle attività del gigante dell’e-commerce Amazon e’ stato aperto un fascicolo d’inchiesta, al momento a carico di ignoti e senza ipotesi di reato. E’ in fase di definizione, inoltre, un accordo tra Google Italia e l’Agenzia delle Entrate per chiudere il contenzioso su una presunta evasione fiscale da quasi un miliardo di euro da parte delle multinazionale californiana, realizzata con uno schema analogo a quello di Apple. Nella lista compare poi la statunitense Western Digital, tra le aziende leader nella tecnologia per hard disk. Anche in questo caso sono in corso trattative con il Fisco, mentre sul fronte penale sono state chiuse recentemente le indagini a carico di uno dei vertici della società.
Sono finti al centro di accertamenti della Procura di Milano, inoltre, diversi big di altri settori, comePrada e Armani. Dopo il raggiungimento dell’accordo con Apple c’e’ massimo riserbo nel quartier generale dell’Agenzia delle Entrate, che si trincera dietro un no comment, anche se traspare una certa soddisfazione per la chiusura di un’operazione complessa. Ipoteticamente il rientro delle somme rappresenterebbe una manovra correttiva.


L' Incredibile Arte di Max Zorn!... Pitturare va bene , ma solo su vetro

A Incrível Arte de Max Zorn!... Pitturare va bene , ma solo su vetro












I migliori 10 libri del 2015 scelti dalla libreria indipendente “Empatia”

I migliori 10 libri del 2015 scelti dalla libreria indipendente “Empatia”



Quali sono stati i migliori libri di questo 2015? Chi può rispondere se non i librai indipendenti che per tutta la stagione hanno fatto innamorare le persone della lettura?
Volevamo offrirvi una selezione di dieci tra i migliori libri usciti quest’anno e abbiamo pensato di dar voce ad una libreria indipendente.
Consapevoli del fatto che in Italia esistono realtà che, grazie alla passione e alla competenza di chi le anima, assolvono ad un compito di grande rilevanza sociale, “mettersi al servizio dei libri e delle loro storie”, anticipiamo con questo articolo una rubrica sulle librerie indipendenti e i consigli di lettura che troverà spazio dal prossimo anno qui sul sito de l’Unità.
“Abbiamo passato e continuiamo a passare ore alla ricerca del titolo giusto, andando a ripescare libri che magari hanno avuto poca fortuna e scegliendo con cura tra le novità di piccoli e grandi editori” ci dice 
Franco Di Battista, che insieme a Rachele Palmieri gestisce lo spazio libri diEmpatia, una libreria caffè di Teramo che è diventata un vero e proprio punto di riferimento culturale per la gente del posto.
Schermata 12-2457379 alle 23.27.21L’ idea fondante è che vogliamo che la nostra sia una libreria per i lettori e non per gli editori o per gli autori. Questa idea si è concretizzata principalmente con “la presentazione del lettore”: invece di invitare critici o giornalisti, della presentazione si occupano uno o più lettori che hanno scelto e amato quel testo”.
Intorno ad Empatia e alle sue attività si è sviluppato un numeroso nucleo di persone: individui di tutte le età, alcuni dei quali hanno scoperto il piacere della lettura grazie alla dedizione di questi speciali librai:
“L’età dei frequentatori del locale va dai 15 ai 70 anni” continua Franco “gente affamata e curiosa che vuole parlare e confrontarsi e avere consigli e parlarti delle sue storie e poi farti tornare indietro le storie dei libri che gli hai consigliato cambiandole e arricchendole sempre un po’. Insomma, insieme a tutti ci sentiamo parte di un circolo virtuoso: una piccola comunità delle lettere in provincia”.
Ecco quindi la lista”personale e sicuramente manchevole” dei migliori libri del 2015 targata Empatia:
Luciano FuneSchermata 12-2457379 alle 22.31.30ttaDalle rovine, (Tunué)
Per la potenza delle voci che provengono dalle rovine; perché ci spiegano che la paura è l’ultima cosa di cui preoccuparsi.
Tommaso PincioPanorama, (NN)
Un romanzo in cui tutto si mescola e ci trascina via. Forse la lettura, nel suo senso più alto, è un esercizio che basta a se stesso.
Serena VitaleIl defunto odiava i pettegolezzi, (Adelphi)
Majakovskij: la sua morte e la sua Russia dissezionate da una scrittrice sopraffina travestita da anatomopatologa e detective.
Schermata 12-2457379 alle 23.10.11David James PoissantIl paradiso degli animali, (NN) [trad. Gioia Guerzoni]
Un libro di racconti, crudeli e teneri insieme, scritto senza usare “trucchi da quattro soldi”.
Lawrence WrightLa prigione della fede, (Adelphi) [trad. Milena Zemira Ciccimarra]
Un’indagine giornalistica su Scientology, per quanto ampia e documentata, che diventa altro: spy story, biografia del fondatore, compendio della fragilità della natura umana.
Marlon JamesBreve storia di sette omicidi, (Frassinelli) [Paola D’Accardi]
James trova il bandolo di una matassa complicatissima e lo districa per noi. Trent’anni di storia della Giamaica come nessuno ce li aveva mai raccontati prima.
Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Luigi Manconi, Federica RestaAbolire il carcere, (Chiarelettere)
Avevamo deciso di non inserire libri che avevamo presentato qui da noi, ma in questo caso facciamo un’eccezione per qualcosa che va oltre il libro. Per un mondo più sano e consapevole, anche noi diciamo no al carcere.Schermata 12-2457379 alle 22.36.08
Miriam ToewsI miei piccoli dispiaceri, (Marcos y Marcos) [trad. Maurizia Balmelli]
Dove non arriva l’ironia arriva l’amore: un romanzo che parla di vita e di morte con la freschezza di Quattro matrimoni e un funerale.
François WeyergansFranz e François, (L’orma) [trad. Stefania Ricciardi]
Aspettavamo questa traduzione da anni, e finalmente ce la regalano L’orma e Stefania Ricciardi. “Uccidi il padre”, ma fallo con tenerezza.
Marilynne RobinsonLila, (Einaudi)[trad. Eva Kampmann]
Se non siete mai stati a Gilead, partite da lì, e in ogni caso leggete la Robinson, soprattutto voi che amate Faulkner.
Di Daniele Bova per L' Unità.TV


Google elimina la password: con una notifica entreremo nei nostri account

Google elimina la password: con una notifica entreremo nei nostri account

Basta rispondere a un messaggio sullo smartphone per avere accesso



Molti di noi scelgono «password», altri una serie di numeri come «123456», altri ancora la propria data di nascita. La password proprio non ci va giù: da sempre gli esperti raccomandano di selezionare una frase sensata e facile da ricordare che contenga maiuscole, minuscole, numeri e segni di interpunzione (geniale il suggerimento di Edward Snowden, «MargaretThatcheris110%SEXY») ma la maggior parte di noi prosegue per la sua strada. I metodi per superare queste chiavi d'accesso sono tanti e l'ultima viene da Google. Non coinvolge alta tecnologia e sistemi avanzati ma un semplice avviso sul cellulare. Ancora in sperimentazione presso una ristretta cerchia di utenti, il nuovo sistema di autenticazione è semplice e diretto. Quando si tenta di effettuare l'accesso, si riceve una notifica sullo smartphone che chiede se siamo noi a voler effettuare l'accesso. Una volta ricevuta risposta affermativa le porte del sito si aprono dandoci pieno accesso.

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Il 7 maggio è la Giornata mondiale della password. «Si tratta di uno degli aspetti più delicati della sicurezza, completamente in mano ai singoli individui. Possono essere lunghe, brevi, contenere numeri, caratteri speciali e lettere maiuscole qua e là. Man mano che i servizi aumentano, e che ognuno esige una password unica, memorizzarle diventa quasi impossibile. Peggio ancora, se un servizio viene attaccato, le password possono diventare inutili» spiega Giorgio Bramati, Consumer Partner Manager di Intel Security. Il mercato cerca approcci più creativi e sicuri (dal riconoscimento biometrico delle vene tramite infrarossi alla password in pillola ideata da ex membri della Darpa, a quella integrata in un tatuaggio). Ma le password rimarranno in giro ancora a lungo. Quali sono allora le più utilizzate (e quindi quelle da evitare per avere più sicurezza)? Ecco l’elenco, relativo al 2014, compilato dalla società SplashData: al primo posto resta sempre la elementare (e pessima) sequenza numerica «123456». Posizione immutata rispetto al 2013 (=). 
Corriere Della Sera.it


Il pub si libera dell'acqua ( Inghilterra )

Il pub si libera dell'acqua
Un pub di York svuotato dall'acqua che ha invaso le strade 
della città in seguito alle forti piogge che hanno colpito il Nord 
dell'Inghilterra. Migliaia di abitanti sono stati evacuati, 
mentre il Paese si appresta a fronteggiare nuove pesanti 
precipitazioni.


“Il sesto senso esiste e si attiva in situazioni di pericolo”

Il sesto senso esiste e si attiva in situazioni di pericolo”

È quanto risulta da uno studio condotto dal team di Marwa El Zein dell'Inserm (Istituto francese di sanità e ricerca medica) e della Scuola Normale Superiore di Parigi, pubblicato sulla rivista eLife

Un sesto senso che si attiva durante i momenti di pericolo; per questo i nostri neuroni sono più reattivi quando si è davanti a una minaccia. È quanto risulta da uno studio condotto dal team di Marwa El Zein dell’Inserm (Istituto francese di sanità e ricerca medica) e della Scuola Normale Superiore di Parigi, pubblicato sulla rivista eLife.


Nel cervello, infatti, è presente una sorte di antenna a cui bastano 200 millisecondi per entrare in azione. Secondo la ricerca, a seconda del carattere dell’individuo si attivano i neuroni in differenti aree del cervello. Nelle persone calme, infatti, il segnale dall’allarme parte dai circuiti responsabili del riconoscimento facciale. In quelle ansiose, invece, parte dalla regione del cervello responsabile dell’azione. Per questo motivo, i soggetti più sensibili all’ansia reagiscono molte velocemente al pericolo.


La ricerca è stata fatta studiando i segnali elettrici cerebrali di 24 volontari a cui sono stati mostrati oltre mille visi modificati con strumenti digitali. Ognuno di loro ha poi dovuto descrivere l’emozione provata dopo aver visto ogni volto. L’équipe francese ha poi concluso che riteniamo più minacciosa una persona che guarda fisso verso di noi con la faccia arrabbiata.


Per l’équipe francese, il “sesto senso” è una diretta conseguenza dell’evoluzione: quando sulla terra l’uomo doveva difendersi dai predatori, riconoscere i possibili pericoli per la sua incolumità negli sguardi degli altri animali poteva essere fondamentale per mettersi in salvo. Dopo millenni, un retaggio di quelle capacità ha lasciato tracce nel cervello umano.
Dal Fatto Quotidiano.it


Bruxelles, orge e festini a luci rosse alla stazione di polizia durante l'allerta terrorismo: 10 agenti sotto inchiesta

Bruxelles, orge e festini a luci rosse alla stazione di polizia durante l'allerta terrorismo: 10 agenti sotto inchiesta

Di di Federica Macagnone per IL Messaggero.it


Scandalo in Belgio: otto militari e due poliziotte sono sotto inchiesta per essersi abbandonati a una serie di orge nella stazione di polizia di Ganshoren, nei pressi di Molenbeek, dove alloggiavano tutti insieme nelle ore drammatiche in cui il Paese era in stato d'allerta massima in seguito agli attentati del 13 novembre a Parigi in cui morirono 130 persone.

Erano i giorni in cui, in una Bruxelles totalmente blindata dove la metro restava chiusa, gli eventi pubblici venivano annullati e ristoranti, bar e negozi venivano fatti chiudere in anticipo, si respirava un clima di guerra e veniva raccomandato alla gente di evitare luoghi affollati. Il tutto mentre migliaia di uomini dell'esercito e della polizia erano alla disperata ricerca degli attentatori e dei loro complici.

Se in quel periodo tutta Europa era in allerta massima, Bruxelles era la città maggiormente sotto controllo, visto che da lì provenivano diversi terroristi: molti del commando di Parigi vivevano nel quartiere Molenbeek, compreso il capo del gruppo, Abdelhamid Abaaoud, che è stato ucciso in un raid della polizia francese. 

La stazione di polizia di Ganshoren, per un paio di settimane, era stata trasformata in una caserma di fortuna che ospitava una ventina di soldati che pattugliavano le strade della capitale belga. E' lì, secondo il giornale in lingua francese La Derniere Heure, che almeno una decina di persone, tra militari e poliziotte, avrebbero oganizzato festini a base di sesso selvaggio.

Proprio nelle ore in cui l'Europa tremava e tutti i servizi di intelligence erano concentrati sui terroristi, loro erano concentrati su altro. Il portavoce della polizia, Johan Berckmans, non ha commentato la notizia, ma ha confermato che sulla vicenda è stata avviata un'indagine interna.

Borse: Milano è la migliore del mondo nel 2015, vale il 35% del Pil

Borse: Milano è la migliore del mondo nel 2015, vale il 35% del Pil

Milano - Milano regina delle Borse nel mondo con un rialzo del 13,23% per l’indice principale, il Ftse Mib, seconda solo a Shenzhen (+66,15%), drogata però dalle misure varate dal Governo di Pechino allo scoppio della bolla cinese.
La prova sta nel risultato del maggior listino cinese, Shanghai (+10,46%), che ha fatto peggio di Piazza Affari così come Francoforte (+9,56%) e Parigi (+9,46%). Un rialzo per Milano sopra la media europea (Euro Stoxx +4,5%) e ben al di sopra di Wall Street (Dow Jones -0,86%) e del Nasdaq (+7,44%). Ancora meglio hanno fatto gli altri indici di Piazza Affari: Ftse All Share +15,8% e Star +39,5%.
Per la prima volta dopo anni non sono gli scambi a caratterizzare il listino milanese, ma i guadagni, che hanno accompagnato i segnali di ripresa dell’economia. Lo scorso anno Piazza Affari valeva il 29% del Pil, quest’anno invece sale al 34,8%, con una capitalizzazione di 567,6 miliardi di euro, in rialzo del 17,6% rispetto a fine 2014. Sempre vivaci comunque gli scambi, che hanno raggiunto una media giornaliera di 3,2 miliardi di euro. Il picco è stato raggiunto lo scorso 24 agosto, vero e proprio lunedì nero per le borse mondiali sulla scia del crollo cinese, costato in un solo giorno 411 miliardi di euro ai listini europei. Allora Milano perse il 5,96% con oltre mezzo milione di contratti passati di mano per un controvalore di 5,9 miliardi di euro.
Complessivamente nel 2015 sono stati scambiati oltre 801,7 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo è stata l’azione più trattata per controvalore, (95,2 miliardi), Unicredit ha primeggiato invece in termini di contratti (3,9 milioni). Quanto al rialzo dei singoli titoli, la regina tra le blue chips è stata Italcementi (+107,49% dallo scorso 31 dicembre), seguita da Anima Holding (+92,60%) e Yoox-Net-A-Porter (+87,77%), mentre Mps (-35,58%) è stata la peggiore, preceduta da Saipem (-14,55%) e Tenaris (-12,20%).
Il 2015 verrà sicuramente ricordato come l’anno di ripresa delle quotazioni, con 356 società quotate sui mercati di Borsa Italiana: 282 sul mercato principale Mta (di cui 71 Star) e 74 su Aim. Le nuove ammissioni sono state 32 (erano 26 nel 2014) di cui 27 Ipo (18 su Aim). Tra le matricole, che hanno raccolto in totale oltre 5,7 miliardi di euro, Poste Italiane, maggiore Ipo negli ultimi 10 anni con oltre 3 miliardi di capitale raccolto, ha giocato la parte del leone.
Sedici invece le società revocate, tra cui nomi di spicco come Pirelli, uscita di scena lo scorso 6 novembre, Ti Media, fuori dal 1 ottobre e Mediolanum, che ha passato in realtà il testimone a Banca Mediolanum, a seguito della fusione.
Da IL SecoloXIX.IT