Portaerei De Gaulle, via ad attacco all'Is
bombe su jihadisti in Iraq
Londra apre le basi cipriote ai caccia francesi. Attivisti siriani denunciano: bombe al fosforo bianco russe in zone abitate da civili in Siria
PARIGI
- Dalla portaerei francese Charles de Gaulle, in navigazione nel
Mediterraneo orientale, sono partite oggi le prime missioni per
bombardare le postazioni dell'Is, al momento limitate all'Iraq. Lo ha
annunciato il capo dello stato maggiore interforze, generale Pierre
de Villiers, da bordo dell'ammiraglia della Marina Militare,
spiegando che sono stati distrutti due obiettivi.
Oggi
caccia francesi sono decollati dalla portaerei Charles de Gaulle, per
missioni nelle zone controllate dallo Stato islamico in Iraq e in
Siria. Queste missioni arrivano 10 giorni dopo i devastanti attentati
di Parigi. Intanto l'aviazione russa ha sganciato bombe al fosforo
bianco in zone abitate da civili, in ripetuti bombardamenti nel
nord-ovest della Siria, lontano da zone controllate dall'Is. La
notizia è emersa da una denuncia la Rete siriana per i diritti
umani, l'organizzazione che da anni monitora le violazioni nella
guerra siriana. La portaerei francese entra in azione mentre si
cementa il nuovo patto fra Parigi e Londra per gli interventi sul
campo in Medio Oriente. Cameron ha annunciato che la Gran Bretagna
aprirà ai caccia francesi le sue basi di Cipro in vista di un
escalation degli attacchi contro il Daesh sia in Siria che in Iraq.
Bombardamenti
russi. Nelle ultime 48 ore, le forze aeree russe hanno distrutto un
impianto di stoccaggio petrolifero vicino Raqqa e raffinerie
appartenenti allo Stato islamico oltre a un convoglio di camion
cisterna. Bombardieri russi provenienti dalla base aerea di Hmeimim
hanno completato l'operazione nelle regioni settentrionali e
orientali della Siria. L'aviazione civile irachena ha sospeso per le
prossime 48 ore i voli tra Baghdad e le città di Irbil e
Sulaimaniya, nel nord del Paese, a causa delle intense attività
militari russe dal Mar Caspio verso la Siria.
Gli
Usa. Truppe governative siriane sostenute da raid russi hanno ripreso
oggi il controllo di una cittadina a maggioranza cristiana nella
Siria centrale conquistata nelle scorse settimane dall'Is. Proseguono
intensi bombardamenti dell'aviazione di Mosca contro postazioni Is
nei pressi di Palmira, nella Siria centrale. In Siria è atteso anche
un piccolo contingente delle forze speciali Usa che Barack Obama ha
dispiegato nel paese. "Arriverà "molto presto" sul
terreno", ha detto Brett McGurck, l'inviato speciale Usa per la
lotta allo Stato Islamico, spiegando che queste forze, stimate
intorno ad una cinquantina di uomini, aiuteranno le forze locali ad
organizzare l'offensiva di terra contro le forze dell'Is. Queste
forze stanno conducendo "un'operazione che sta avendo successo,
focalizzata nell'isola Raqqa" considerata la roccaforte
dell'Is", ha detto ancora McGurck. L'arrivo dei militari delle
forze speciali rappresenta il primo dispiegamento ufficiali di forze
di terra americane in Siria, anche se l'autorizzazione data lo scorso
ottobre da Obama prevede per loro un ruolo non di combattimento.
La
coalizione internazionale. Nelle ultime 24 ore sono stati nel
complesso 33, di cui 19 in Iraq e 14 in Siria, i nuovi attacchi aerei
condotti dalla coalizione internazionale guidata dagli Usa contro
l'Is. A questi ne vanno aggiunti altri tre risalenti a sabato, ma non
conteggiati in precedenza, concentrati nelle province siriane di Deir
Ezzor e al-Hasakah, dove sono stati distrutti 283 veicoli e
soprattutto un complesso di silos petroliferi per lo stoccaggio
clandestino
del
greggio. Stando al commando alleato unificato di Washington, sono poi
stati colpiti obiettivi presso Ramadi, Falluja, la stessa al-Hasakah
e Ayn Issa, una trentina di chilometri a nord di Raqqa, capitale di
fatto dell'auto-proclamato califfato.
Da
Repubblica.it

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